Arrestato un truffatore che si fingeva carabiniere

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Il solito copione, studiato per creare paura e confusione: una telefonata da parte di un sedicente Carabiniere, l’auto della vittima indicata come coinvolta in alcuni furti e, infine, l’arrivo a casa di un presunto collega incaricato di controllare i gioielli. Questa volta, però, il piano è stato interrotto dall’intervento dei veri Carabinieri e il presunto truffatore, un uomo di mezza età, è stato arrestato per il reato di tentata truffa.
A finire nel mirino sono stati due coniugi anziani di Marene. La truffa è iniziata con una telefonata alla donna. Dall’altra parte della cornetta un uomo, qualificatosi come Carabiniere le ha comunicato che l’auto della coppia sarebbe stata utilizzata per commettere diversi furti. Una notizia capace di generare immediatamente apprensione nella vittima. Il sedicente militare ha quindi aggiunto un altro tassello alla storia: sarebbe stato necessario verificare i gioielli d’oro presenti nell’abitazione, per confrontarli con quelli eventualmente sottratti durante i furti.
Una messinscena ormai tristemente conosciuta dalle forze dell’ordine, basata sulla fiducia che le vittime ripongono nell’uniforme e sull’urgenza costruita dai truffatori. L’obiettivo è convincere la persona ad aprire la porta di casa e consegnare oggetti di valore, spesso gioielli e denaro contante.
Per rendere ancora più credibile il racconto, alla signora è stato chiesto di mandare il marito nella caserma più vicina per fornire ulteriori informazioni sull’automobile. In realtà, secondo la ricostruzione, si trattava di un espediente per lasciarla sola in casa e consentire al complice di raggiungerla poco dopo per controllare gli ori.
Il piano, però, è saltato grazie alla prontezza della donna, che ha contattato il 112.
ULTERIORI DETTAGLI ALL'INTERNO DEL GIORNALE DI MERCOLEDÌ 26 AGOSTO.
Paolo Biancardi



