«Pugno duro contro i soggetti pericolosi: sì a taser, Daspo e più controlli»

L’esponente di Fratelli d’Italia Maurizio Occelli ha presentato un’interpellanza al sindaco sulla sicurezza in centro
24 Lug 2026   

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I fatti di cronaca di metà giugno irrompono in Consiglio comunale. L’esponente di Fratelli d’Italia Maurizio Occelli ha presentato un’interpellanza al sindaco sulla sicurezza in centro, inserita all’ordine del giorno del Consiglio comunale convocato per lunedì 27 luglio alle ore 19, con la quale chiede il «pugno duro contro i soggetti pericolosi».

Nel documento Occelli richiama alcuni episodi di violenza e aggressioni verificatisi a margine di recenti serate di festa in città, affermando che i responsabili sarebbero, nella maggior parte dei casi, soggetti già noti alle forze dell’ordine. L’interpellanza cita anche l’episodio nel quale una persona avrebbe tentato di accoltellare alcuni passanti «senza motivo».
Secondo il consigliere, il protrarsi di questa situazione potrebbe rendere più difficile l’organizzazione di manifestazioni cittadine, sia per l’aumento dei costi legati alla sicurezza «già esageratamente alti», sia per l’eventuale introduzione di ulteriori limitazioni agli orari, con possibili ripercussioni sulla partecipazione del pubblico.

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Pur esprimendo apprezzamento per gli interventi realizzati sul fronte della videosorveglianza, Occelli chiede all’Amministrazione comunale di adottare tutte le iniziative di propria competenza e avanza alcune proposte. Tra queste figurano la richiesta al prefetto di convocare un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e la dotazione di taser alla Polizia municipale. Secondo Occelli, il dispositivo a impulsi elettrici utilizzato per immobilizzare temporaneamente una persona sarebbe «l’unico vero deterrente, in quanto i malintenzionati sanno benissimo che purtroppo, con le attuali regole d’ingaggio, le pistole in dotazione possono essere utilizzate solo in casi estremi».

Il consigliere chiede poi l’applicazione del “Daspo urbano”, ossia il divieto di accesso e di permanenza in determinate aree della città nei confronti dei soggetti ritenuti più pericolosi, una maggiore presenza delle forze dell’ordine – sia in divisa sia in borghese, con pattugliamenti a piedi nelle aree più frequentate – e la limitazione degli orari di apertura dei distributori automatici 24 ore su 24, prevedendone la chiusura per alcune ore durante la notte per contrastare gli assembramenti che, secondo quanto riferisce il consigliere, «arrecano disturbo alla quiete pubblica».

L’interpellanza è aperta non solo a chi interroga e a chi risponde (sindaco o assessore competente), ma anche a tutti i gruppi politici presenti in aula, che potranno esprimersi così su un tema che, negli ultimi mesi, ha molto preoccupato i cittadini.

Guido Martini