Barbero (FdI), «I nuovi servizi dell'Asl CN1 dimostrano l'efficacia della sanità di prossimità della Regione Piemonte»

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«L'attivazione dei nuovi servizi sanitari nell'Asl CN1 rappresenta un risultato straordinario per la Sanità del nostro territorio e la dimostrazione concreta di come la Regione stia realizzando una reale ed efficiente sanità di prossimità».
Lo dichiara Federica Barbero, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, a margine dell’inaugurazione dell'Ospedale di Comunità di Saluzzo, della Casa di Comunità di Savigliano e dell'Ospedale di Comunità di Cuneo.
«Grazie al lavoro sinergico della Direzione Generale dell'Asl CN1 e all'impulso politico impresso dall’assessorato alla Sanità di Federico Riboldi, il Piemonte ha centrato il 100% degli obiettivi previsti dal target dei fondi PNRR destinati a queste strutture – prosegue il consigliere di FdI. – Un risultato che restituisce centralità alle esigenze di cura dei cittadini, soprattutto nelle aree più diffuse e complesse della nostra provincia. La Sanità che vogliamo non è fatta di centralizzazioni forzate, ma di servizi che vanno incontro alle persone, riducendo le distanze e decongestionando i grandi nodi ospedalieri».
La riorganizzazione della rete territoriale vede la piena operatività delle 4 Centrali Operative Territoriali (COT) di Savigliano, Saluzzo, Cuneo e Mondovì, dei 3 Ospedali di Comunità e delle 9 Case della Comunità, rispondendo al modello di presa in carico globale e multidisciplinare del paziente. Strutture come l'ex Mater Amabilis di Cuneo, che oltre a disporre di 20 nuovi posti letto ospiterà la Guardia Medica, il Consultorio e la Neuropsichiatria Infantile, anche grazie al prezioso e sussidiario contributo di 250 mila euro della Fondazione CRC.
«Il percorso avviato non si ferma qui: con le prossime inaugurazioni di settembre a Saluzzo e Dogliani, che si aggiungono alle realtà già attive di Ceva e Fossano, daremo risposte ancora più capillari. Garantire servizi territoriali costanti, continuità assistenziale e ambulatori specialistici è l'unico modo concreto per difendere il diritto alla salute dei piemontesi. Continueremo a lavorare affinché ogni singolo euro di investimento si traduca in servizi reali, efficienti e accessibili per tutti i nostri cittadini» conclude Barbero.




