La Sincope Unit di Savigliano è stata riconosciuta come un'eccellenza italiana

Tale certificazione è il risultato di un lavoro avviato da tempo
10 Lug 2026   

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In occasione del congresso medico “Place”, dedicato alle innovazioni cardiovascolari, che si è tenuto a Roma dal 25 al 27 giugno scorsi, la Sincope Unit dell’ospedale di Savigliano ha ricevuto la certificazione ufficiale da parte del Gimsi (Gruppo italiano multidisciplinare per lo studio della sincope). Un importante riconoscimento che in Piemonte, ad oggi, hanno conseguito tre ospedali: oltre al nostro, il San Giovanni Bosco di Torino e il Santo Spirito di Casale.

Tale certificazione è il risultato di un lavoro avviato da tempo, grazie al fondamentale supporto e contributo della Direzione generale e di presidio, con l’istituzione di percorsi accelerati per consulenze ed esami specialistici a beneficio dei pazienti con sincope che arrivano in Pronto soccorso. La sincope, lo ricordiamo, è uno svenimento improvviso e temporaneo, causato da una momentanea riduzione dell’afflusso di sangue al cervello.

Altrettanto importante è stato il supporto, fornito in corso d’opera, dall’associazione “Cuore in mente” che ha donato un’apparecchiatura per il “monitoraggio pressorio non invasivo battito-battito”, consentendo in tal modo la piena realizzazione di un percorso completo che comprende procedure diagnostiche e terapeutiche, anche di tipo invasivo.

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«Oggi la Sincope Unit di Savigliano è gestita da uno staff medico, di cui è responsabile la dottoressa Letizia Valeri, ed infermieristico della Cardiologia – spiega il dottor Michele De Benedictis, direttore del dipartimento Medico Specialistico dell’Asl Cuneo Uno e della Cardiologia di Savigliano – che si propone di affrontare in modo integrato e coordinato il problema clinico della sincope, avvalendosi anche della importante collaborazione di medici appartenenti ad altri dipartimenti, nel pieno rispetto del concetto della trasversalità delle cure. Ciò permette una ottimale razionalizzazione nella scelta delle indagini diagnostiche aumentandone di conseguenza il grado di appropriatezza e, attraverso percorsi facilitati, abbreviandone i tempi di attesa».
«La realizzazione e la certificazione Gimsi ottenuta per la nostra Sincope Unit – conclude De Benedictis – rappresenta un esempio concreto di come la fattiva collaborazione tra le diverse strutture aziendali e le associazioni consenta la realizzazione di progetti che offrono ai pazienti del nostro territorio percorsi diagnostico terapeutici più efficaci ed efficienti per il trattamento di specifici setting patologici».

La certificazione costituisce il coronamento di un progetto nato dalla volontà dell’associazione “Cuore in mente” di investire concretamente nella prevenzione e nella cardiologia. L’associazione, fondata il 13 dicembre 2018, avviò infatti già nei primi mesi di attività un’iniziativa che in questi anni è cresciuta grazie all’impegno della Cardiologia, della direzione dell’Asl Cuneo Uno e dell’attuale direttore dott. Michele De Benedictis.
Fu l’allora direttore della Cardiologia dell’ospedale SS. Annunziata, dottor Baldassarre Doronzo, ora vicepresidente e responsabile scientifico di “Cuore in mente”, a proporre al Consiglio direttivo un progetto finalizzato alla raccolta dei fondi necessari per l’acquisto delle apparecchiature destinate alla futura Sincope Unit.

Il progetto venne approvato e prese forma attraverso una straordinaria impresa sportiva e solidale: una pedalata di oltre 650 chilometri da Savigliano a Strasburgo, articolata in sette tappe. Protagonisti furono otto cicloturisti affetti da patologie cardiovascolari; di questi, due pazienti erano già stati sottoposti ad intervento cardiochirurgico, ed altri con elevati fattori di rischio. Lungo tutto il percorso, due medici condivisero con loro questa significativa esperienza. L’iniziativa fu resa possibile grazie al supporto dell’Asl Cuneo Uno ed al sostegno di numerose imprese, sponsor e privati cittadini che credettero nel valore del progetto. Le risorse raccolte (oltre 100.000 euro), permisero l’acquisto delle apparecchiature che furono successivamente donate ed installate presso la Cardiologia, dando così vita alla Sincope Unit.

«Per la nostra associazione – afferma il presidente Domenico Filippi – questa certificazione rappresenta motivo di grande orgoglio, e ci dà forza ed entusiasmo per continuare».