Psicologo delle cure primarie, in Provincia Granda erogate oltre 6.000 prestazioni

A livello regionale, le prestazioni complessive erogate hanno raggiunto quota 53.419 al 31 dicembre 2025
10 Lug 2026   

Il Saviglianese è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriverti gratuitamente al canale ed essere sempre aggiornato sulle ultime novità.

Mentre il Pronto Soccorso registra oltre 62.000 accessi in un anno per problemi psichiatrici – più di 170 al giorno – e i dati regionali mostrano che i piemontesi in carico ai Dipartimenti di Salute Mentale sono passati da 73.000 a oltre 75.000 in un biennio, la provincia di Cuneo può contare su un presidio territoriale pensato proprio per interrompere questa spirale: il progetto “Psicologo delle cure primarie”.

Forse ti può interessare
Il presidente Cirio ha rivelato gli obbiettivi della Regione Piemonte per il 2026

Avviato dalla Regione in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi del Piemonte, il progetto – finanziato fino al 2028 con una legge regionale – è oggi pienamente operativo in tutte e 12 le Asl piemontesi. Nelle due Asl della Granda – Cuneo Uno (la nostra) e Cuneo Due (Alba-Bra) – sono state erogate complessivamente 6.150 prestazioni dirette dalla fase di avvio al 31 dicembre 2025.
Lo Psicologo delle cure primarie opera in più sedi, direttamente collegate alle Case della comunità (ove già aperte), in raccordo con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e gli infermieri di comunità. L’accesso avviene tramite Cup (centro unico di prenotazione) oppure attraverso i servizi di psicologia, sempre con l’impegnativa del medico di famiglia. Il servizio si rivolge a tutti i piemontesi. Le sessioni – fino a un massimo di 24 – hanno cadenza settimanale o bisettimanale.

A livello regionale, le prestazioni complessive erogate hanno raggiunto quota 53.419 al 31 dicembre 2025, di cui 51.584 destinate ad adulti e 1.835 a persone minorenni. I pazienti adulti complessivamente trattati sono stati 10.313, a fronte di 286 minorenni (una componente che, pur non essendo l’obiettivo primario del progetto, ha fatto registrare una domanda crescente e non trascurabile). L’incremento nel triennio è stato pressoché ininterrotto: dai 2.998 pazienti del 2022 si è arrivati a 10.624 nel 2025, con una crescita che ha più che triplicato i volumi in tre anni. Il tempo medio di attesa per il primo accesso si è stabilizzato intorno ai 30 giorni su scala regionale, a dimostrazione di una rete capace di assorbire la domanda in modo coordinato.

ULTERIORI DETTAGLI ALL'INTERNO DEL GIORNALE.