Curtis chiude il Settecolli con un altro bronzo e un altro record italiano

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Una condizione fisica e psicologica straripante che non conosce ostacoli e interruzioni: Sara Curtis chiude il 62° Settecolli di Roma con la terza piazza nei 50 stile libero e con il record italiano in 24"09 al termine di un'altra finale storica, la più veloce di sempre.
A vincerla, infatti, è la fenomenale statunitense Gretchen Walsh con un magico record del mondo in 23"55, che ritocca il 23"59 stampato dalla compagna d'allenamenti Kate Douglass, sua e dell'azzurra alla Virginia Univeristy, una settimana fa. Seconda è sua maestà Sarah Sjostrom - novantasette medaglie tra olimpiadi, mondiali ed europei - in 23"86. Ancora una prova strepitosa da parte di Curtis - tesserata per Esercito e CS Roero - che manda agli archivi il 24"29 siglato in batteria agli Assoluti di Riccione, quando demolì il 24"41 registrato in semifinale ai Mondiali di Singapore; per la velocista piemontese si chiude qui un Settecolli da urlo, ventiquattro ore dopo il record italiano (52"69) nei 100 sl e a due giorni di distanza dal primato europeo (27"07) nei 50 dorso.
«Non pensavo di riuscire a nuotare un tempo del genere - ammette Walsh - Un record del mondo assolutamente incredibile. Credo di aver disputato la mia miglior gara di sempre. Quando mi chiedono di Sara, rispondono che lei arriverà dove vuol arrivare». Poi interviene Sara Curtis: «Le parole di Gretchen mi riempiono di emozione, mi viene quasi da piangere. Sapevo che avrebbe nuotato il record del mondo - racconta la saviglianese, seguita in Italia da Thomas Maggiora - Ho cercato di rimanerle accanto il più possibile. Adesso preparerò l'Europeo, dove cercherò di divertirmi, in Italia e poi rientrerò in Virginia. Devo dire che se sto facendo il salto di qualità, molto merito lo hanno le mie compagne d'allenamento negli Usa».
Un risultato pazzesco che replica quanto fatto nella finale da record nei 100 stil libero di sabato 27 giugno, dove Sara ha concluso terza con il record italiano in 52"69 in uno stellare atto conclusivo che rimarrà nella storia. La vittoria è andata con il record del mondo in 51"68 alla campionessa del mondo Marrit Steenbergen. Seconda l'hongkonghese Siobhan Haughey in 52"52.
La 20enne di Savigliano - tesserata per Esercito e CS Roero, allenata alla Virginia University da Todd DeSorbo - aveva demolito in quella occasione il 53"01 siglato agli Assoluti 2025, quando depennò il 53"18 registrato da Federica Pellegrini al Settecolli 2016. «Sono contentissima perché era l'obiettivo della stagione - aveva raccontato a fine gara Curtis - Volevo scendere sotto questo muro il prima possibile e ci sono riuscita qui a Roma, insieme ad un record del mondo: è veramente il massimo. È stata una gara super competitiva».




