Vercellino (Vbc): «Adesso bisogna resettare. E su coach Porello vi dico che...»

Il Saviglianese è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriverti gratuitamente al canale ed essere sempre aggiornato sulle ultime novità.
Tante gioie fra prima squadra e giovanili, ma anche quel senso di amaro in bocca, sul finale, che ancora fatica a lasciare il palato. La stagione 2025/2026 della Vbc Savigliano è stata ricca di traguardi raggiunti sia dalle grandi che dalle piccine: ne abbiamo parlato assieme alla presidente Livia Vercellino, pronta ad affrontare una seconda “maggiore età”, i diciott’anni di presidenza.
Come si chiude questa stagione della Vbc Savigliano?
«Con una grande soddisfazione per la Coppa Piemonte e con un po' di amaro in bocca per i playoff. Ma se devo dare un voto alla stagione nel suo complesso, dico 8 e mezzo, senza dubbio».
Parliamo della vittoria della Coppa Piemonte.
«Abbiamo fatto un percorso netto, zero sconfitte nelle tre fasi del torneo, e abbiamo portato la Coppa Piemonte di Serie C a Savigliano dopo 42 anni. L'avevamo già vinta qualche anno fa come Serie D, ma in Serie C è tutta un'altra cosa. È stata una grandissima soddisfazione per tutta la società».
E il campionato?
«Avevamo allestito una squadra forte sia fisicamente che tecnicamente, con una panchina molto lunga - non c’era quella differenza netta tra titolari e riserve che a volte si vede. Siamo partiti fortissimo, poi gli infortuni ci hanno condizionato pesantemente. Non sto cercando alibi: gli infortuni fanno parte dello sport e bisogna mettere in conto che possano accadere. Ma quest'anno ne abbiamo avuti davvero tanti».
Quali sono stati i più pesanti?
«Melissa Ndoja, la nostra schiacciatrice di punta, si è infortunata alla caviglia a fine 2025. Non la classica distorsione: è rimasta ferma due mesi. L’ultimo in ordine di tempo è quello del centrale Greta Pansa, crociato e menisco. È già stata operata, ma il recupero sarà lungo. Poi anche il libero Arianna Tomatis ha avuto problemi al ginocchio, e in certi momenti abbiamo giocato con il palleggio non dico al 50%, ma forse al 30%. L’infortunio fa certamente parte degli episodi che accadono nel corso di un anno, ma la seconda parte di questa stagione è stata molto sfortunata da questo punto di vista».
Nonostante tutto, la squadra è rimasta in corsa e ha guadagnato l’accesso ai play-off.
«Esatto, e questo è il dato che mi rende più orgogliosa. Con tutti quegli infortuni, avremmo potuto crollare. Invece le ragazze si sono unite, hanno stretto i denti, non si sono mai arrese. Siamo arrivati terzi, il che vuol dire che la qualità del gruppo c’era davvero. Non ho nulla da rimproverare a nessuna».
Parliamo del mercato: Martina Allemano e Asia Giraudo non ci saranno l'anno prossimo. E coach Porello?
«Martina ha scelto di fermarsi dalla pallavolo giocata perché sentiva il bisogno di staccare, ma rimarrà nella nostra società come allenatrice dell’Under 12, quindi non la perdiamo del tutto. Le porte della Vbc sono sempre aperte per lei nel caso volesse tornare a giocare. Per il resto, siamo un po’ in ritardo rispetto ad altre squadre perché fino a fine maggio eravamo ancora nei play-off e non sapevamo se avremmo giocato ancora in C o in B2. Ma ci stiamo muovendo: tantissime ragazze sono confermate, e coach Porello continua con noi. Non c’è stato l’annuncio, ma ormai se non si presenta sui social...».
Possiamo aspettarci annunci a breve?
«Più avanti. Fino a fine giugno faremo allenamenti aperti alle ragazze che vengono a provare, perché ci piace vederle lavorare prima di prendere decisioni. Gli annunci ufficiali arriveranno, ma lavoriamo con i piedi per terra».
Passiamo al settore giovanile. Com'è andata?
«Dall'Under 12 all'Under 18 siamo molto soddisfatti. Il Volley S3 continua ad andare molto bene e lunedì 15 giugno siamo partit con il Summer Camp. Le Under 12 hanno vinto il campionato territoriale con zero sconfitte - siamo orgogliosi, perché la base è tutto, come nella costruzione di una casa: senza le fondamenta non si va da nessuna parte. L'Under 13 ha fatto un ottimo campionato, con cinque o sei ragazze Under 12 già inserite nel gruppo; un gruppo che lavora molto ed è già ben organizzato, non è scontato trovare bambine così. L'Under 14 ha disputato il campionato regionale, che è molto più difficile: ci siamo confrontate con club come Chieri e Volley Cambiano, che puntano alla fase nazionale. Abbiamo preso qualche batosta, ma sono esperienze che fanno crescere più di qualsiasi vittoria facile. L’Under 18 è arrivata seconda nel campionato territoriale, mentre nella fase regionale ha vinto una partita su quattro. Purtroppo, anche lì, abbiamo avuto un infortunio pesante: una ragazza giovane ma già molto importante per noi (tanto da essere aggregata in Serie C) si è fratturata il pollice in allenamento il giovedì prima della finale territoriale. Invece, in Prima Divisione è arrivato l’accesso ai playoff per la Serie D, dove si poteva fare di più, ma ci riproveremo: è un campionato dove facciamo giocare le giovani non ancora pronte per la prima squadra, per loro c’è la possibilità di crescere».
Per la prossima stagione cambiano anche le categorie giovanili.
«Sì, si passa ai campionati con numeri dispari: Under 13, 14, 15, 17 e 19. Per alcune nostre ragazze è una buona notizia, come l’U18, perché guadagnano un anno in più di giovanile. Credo che riusciremo a coprire tutte le categorie. E come Under 15 torneremo a fare il campionato regionale da subito».
Cosa dobbiamo aspettarci dal 2027?
«Adesso bisogna resettare. Sulla carta, possiamo fare ancora meglio, non bisogna mai accontentarsi».
Alessio Bessone


