È polemica sulla raccolta differenziata, Tesio attacca Ferraro

L’intervento è arrivato durante la rcente seduta del Consiglio comunale
18 Giu 2026   

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Continua la polemica sulla raccolta differenziata: il consigliere di opposizione Paolo Tesio – che nella passata consiliatura era assessore all’ambiente – torna all’attacco del suo successore, Rocco Ferraro, e parla di una «regressione certificata» dai dati ufficiali del Consorzio rifiuti.

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L’intervento è arrivato durante il Consiglio comunale del 4 giugno, a distanza di tre mesi dal confronto con Ferraro sulla lettura delle percentuali di raccolta differenziata in città. Se a marzo il dibattito si era concentrato sugli effetti del nuovo metodo di calcolo introdotto dalla normativa regionale, che ha modificato la classificazione dei rifiuti ingombranti destinati al recupero facendo salire in percentuale la raccolta differenziata a Savigliano fino al 74,75% (dato 2024, l’ultimo certificato come definitivo), ora Tesio sostiene che i dati più recenti confermerebbero un peggioramento anche tenendo conto delle nuove regole.

«Nei giorni scorsi sono stati pubblicati sul portale del Consorzio Sea i dati relativi a dicembre 2025 e gennaio 2026 – ha dichiarato il consigliere di Spazio Savigliano –. Dalla loro lettura emerge che la raccolta differenziata si è attestata al 65,4% a dicembre e al 66,78% a gennaio». Secondo quanto riferito dall’ex assessore, si tratta di percentuali già calcolate con il nuovo sistema che include gli ingombranti recuperabili. «Qualora non se ne tenesse conto – ha aggiunto – i dati sarebbero ancora più bassi: vicini al 61,81% in entrambi i mesi».

Per l’esponente della minoranza il problema non riguarda più soltanto il metodo di calcolo. «Ormai – ha detto – siamo arrivati a una situazione tale per cui la regressione è certificata anche dai dati ufficiali. Siamo tornati indietro di anni in termini di qualità della raccolta, a fronte di un aumento della Tari che quest’anno è dell’8% per le famiglie e del 6% per le utenze non domestiche».
«Abbiamo presentato in passato diverse interrogazioni e perfino una relazione sul tema, ma sono rimaste lettera morta o ci è stato risposto che la situazione descritta non esisteva – ha precisato Tesio, che stavolta per il suo intervento ha usato lo spazio delle “comunicazioni” ad inizio seduta –. Inoltre, non è ancora pervenuta la relazione degli ispettori ecologici che l’assessore aveva promesso durante il Consiglio del 5 marzo».

Da qui la critica all’amministrazione Portera: «Non riteniamo di avere ottenuto risposte serie in passato e lo spazio per il confronto annunciato dall’assessore non c’è stato. Ci sembra di capire che non vi sia la volontà da parte del sindaco di cambiare qualcosa nella gestione dell’igiene ambientale, ma noi continueremo comunque a fare la nostra parte».

Al momento – né in aula, né successivamente – non sono arrivate repliche da parte dell’assessore Ferraro, che però pare si stia muovendo per avere altri dati dal Consorzio. Finito un round di questa disfida, ce ne aspetta probabilmente un altro.

Guido Martini