Tessitori di Sollievo: costruire una cultura della cura fra scienza, etica e diritto

Un incontro, al Teatro Baretti di Mondovì, per attraversare le Cure Palliative non solo come ambito clinico
29 Mag 2026   

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Il corso “Tessitori di Sollievo – Dialoghi tra scienza e diritto”, organizzato dall’associazione di volontariato La cura nello sguardo, in collaborazione con la Federazione Cure Palliative (FCP) e l’ASL CN1, si svolge a Mondovì per celebrare la XXIV Giornata Nazionale del Sollievo. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la qualità dell’assistenza non può limitarsi all’efficacia clinica, ma deve includere attenzione alla persona, rispetto della dignità, capacità di ascolto e responsabilità condivisa.
Il corso, è un evento formativo Aziendale n.131 ASL CN1, ma è sopprattutto aperto alla cittadinanza, si terrà giovedì 4 giugno, dalle 8:30 alle 14, presso il Teatro Baretti di Mondovì, e offre uno spazio di riflessione e dialogo aperto sia agli operatori sanitari sia al pubblico.

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Durante l’incontro interverrà il dott. Luciano Orsi, che grazie alla sua grande esperienza nelle cure palliative, porterà il suo contributo sul ruolo clinico e istituzionale delle cure palliative.

Il suo intervento sottolineerà come il sollievo non sia un’aggiunta finale, ma un elemento centrale del percorso di cura, capace di garantire accompagnamento, ascolto e rispetto della persona in ogni fase della malattia. In questa visione, le cure palliative diventano una pratica di attenzione continua, in grado di sostenere la dignità del paziente e la qualità della vita, anche nelle condizioni più fragili.

Accanto a questa dimensione clinica, Cristina Vargas, antropologa culturale, offrirà una lettura che mette al centro l’esperienza vissuta delle persone e il significato sociale della malattia. Il suo contributo evidenzierà come dolore, sofferenza e guarigione siano influenzati dai contesti culturali, dalle relazioni e dai significati che ciascuno attribuisce al proprio vissuto. In questa prospettiva, l’antropologia diventa uno strumento per comprendere che la cura non è solo un intervento sanitario, ma un processo che coinvolge mente, corpo e comunità, in cui comunicazione e relazione assumono un ruolo decisivo.

A completare il dialogo tra scienza, etica e diritto, ci saranno dei momenti di poesia e creatività grazie alla splendida storia narrata tramite la Sand Art di Nadia Ischia, che suggestionerà il pubblico con TRAME DI SABBIA. Annalisa Aragno con la sua voce e performance saprà catturare il pubblico creando una grande suggestione. La sua partecipazione assume inoltre un significato particolare alla luce del suo impegno, come infermiera nelle cure palliative e attrice.

Una giornata per attraversare le Cure Palliative non solo come ambito clinico, ma come esperienza umana fatta di cura, relazione e significato.

L’apertura sarà affidata a Fabrizio Giai, seguita dai saluti istituzionali. Il percorso entrerà nel cuore del tema con il contributo degli interventi di Fabrizio Motta, Marta Astesano e del Dott. Luciano Orsi, dedicati alla dimensione medico - infermieristica e culturale della cura. Dopo una pausa caffè, si aprirà lo spazio dedicato alla parte più umana e profonda: la dimensione emotiva con la Dott.ssa Emanuela Pignata e quella spirituale con la Dott.ssa Cristina Vargas. La giornata si chiuderà con un confronto aperto tra pubblico e professionisti, per condividere domande, esperienze e riflessioni.

“Tessitori di Sollievo” si configura così come un momento di costruzione collettiva, non un semplice evento formativo, ma un’occasione per interrogarsi insieme su cosa significhi prendersi cura oggi, promuovendo una cultura del sollievo fondata su competenza, empatia e rispetto della persona.

«Un momento di rara intensità formativa, riflessiva ed emozionale che come Amministrazione comunale abbiamo voluto sostenere con convinzione» il commento dell’assessora alle Politiche Sociali Francesca Botto.  «Intrecciare la dimensione medico-infermieristica a quella più spirituale e culturale, impreziosendo il tutto con intervalli più artistici e creativi, rappresenta senza dubbio la modalità più efficace per proporre all’intera cittadinanza di accrescere la propria consapevolezza circa tematiche complesse da interiorizzare, ma necessarie per il benessere dei singoli e dell’intera Comunità».

Evento a numero limitato con ingresso libero su prenotazione obbligatoria. Per riservare il proprio posto e consultare i dettagli dell’iniziativa è possibile visitare il sito www.lacuranellosguardo.it