Qui l'elisoccorso non atterra più: la pista d'atterraggio non è a norma

L'elisuperficie del Santissima Annunziata presenta troppi ostacoli e scarsa illuminazione
21 Mag 2026   

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Negli ultimi mesi, diversi saviglianesi si sono chiesti perché l’elisoccorso del 118 non effettui più atterraggi nella piazzola dedicata nel cortile dell’ospedale SS. Annunziata, nei pressi dell’ingresso del Centro trasfusionale. L’eliambulanza, infatti, preferisce dirigersi al Santa Croce di Cuneo oppure in uno degli ospedali di Torino. Il tema ha suscitato preoccupazione soprattutto tra i residenti delle zone periferiche e tra chi teme un allungamento dei tempi di soccorso nelle emergenze più gravi.

«Le motivazioni – spiega il medico saviglianese Mario Raviolo, responsabile della Maxiemergenza piemontese – derivano dal fatto che la piazzola dell’ospedale cittadino non è a norma e non può essere messa a norma. Ci sono questioni tecniche e di sicurezza aeronautica, tant’è che l’atterraggio dell’elicottero è autorizzato esclusivamente quando il pilota, sotto la sua responsabilità, ritiene che esistano condizioni adeguate per operare senza rischi oppure che il paziente trasportato sia in grave percolo di vita, soprattutto per patologie come infarti, ictus e traumi gravi».

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Tra le principali criticità che possono impedire l’atterraggio ci sono la presenza di ostacoli (alberi, pali, linee elettriche o edifici vicini), l’insufficiente illuminazione notturna, spazi troppo ridotti per le manovre, condizioni meteorologiche avverse ed aumento dell’urbanizzazione attorno alle vecchie aree di discesa.

Paolo Biancardi

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