Si lavora alla creazione di un osservatorio su Ospedali e Case di comunità

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Nasce in provincia di Cuneo un'iniziativa dedicata al monitoraggio e alla valorizzazione della sanità territoriale. Il gruppo politico “Patto Civico per la Granda” sta infatti lavorando alla creazione di un osservatorio su Ospedali e Case di Comunità, con l’obiettivo di accompagnare cittadini e amministratori locali nella comprensione e nella verifica del funzionamento delle nuove strutture previste dal Pnrr. L’iniziativa sarà presentata ufficialmente nelle prossime settimane, ma l’associazione ha già illustrato le linee guida del progetto che punta a mettere al centro la qualità dei servizi offerti ai cittadini e il ruolo strategico della medicina territoriale.
«Si tratta di una suggestione che contiamo di trasformare in proposta entro pochi giorni – spiega il presidente di Patto Civico per la Granda, il consigliere comunale saviglianese Alberto Pettavino –. Essa nasce dalle interlocuzioni fra i nostri iscritti e dopo aver letto delle tante inaugurazioni che si stanno svolgendo, in diverse zone del Cuneese, proprio in questi giorni» (quella di Savigliano è attesa in giugno).
Secondo Pettavino, a rafforzare la convinzione dell’associazione sono stati anche alcuni recenti sviluppi istituzionali: «La firma dell’accordo fra la Asl Cn1 e l’Ordine dei Medici a proposito di chi potrà operare in queste strutture e l’intenzione del ministro della Salute Orazio Schillaci di introdurre nuove regole a sostegno di questi presìdi, ci hanno convinti a strutturare un vero e proprio osservatorio».
L’obiettivo sarà duplice: da un lato informare i cittadini sul funzionamento delle nuove Case di Comunità e degli ospedali territoriali, dall’altro verificare che le strutture rispettino gli obiettivi fissati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (i fondi europei stanziati per risollevare le economie dagli anni della pandemia) e dalla Regione Piemonte.
Per l’associazione, il successo della riforma sanitaria territoriale dipenderà soprattutto dalla capacità di creare una rete efficace e riconoscibile per la popolazione. “Patto Civico per la Granda” ritiene infatti che il territorio possa beneficiare concretamente di queste strutture, ma solo se saranno conosciute dai cittadini e se ne comprenderà pienamente il ruolo. Particolare attenzione sarà riservata al rapporto con i medici di medicina generale, considerati dall’associazione una componente fondamentale della sanità territoriale e del corretto funzionamento delle nuove strutture.
«Il nostro sarà un approccio costruttivo, teso a mettere in evidenza le caratteristiche positive di questa azione – conclude Pettavino –. Al contempo, senza nulla togliere al controllo regionale, segnaleremo le cose che non vanno, se vi saranno, e proveremo a proporre correttivi. Un investimento così importante necessita di avere al proprio fianco gli amministratori locali e necessita del loro approccio costruttivo e pragmatico».
I dati raccolti dall’osservatorio e le eventuali segnalazioni provenienti dai cittadini saranno resi pubblici attraverso presentazioni periodiche. L’intenzione dichiarata è quella di offrire un’analisi il più possibile oggettiva..



