Taglio della vegetazione sulle sponde del Maira, piovono le critiche

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Non è stato il Comune a disporre né ad eseguire il recente taglio degli alberi lungo il torrente Maira, tra i ponti di via Saluzzo e via Monasterolo, ma la minoranza di centrosinistra chiede comunque a Palazzo civico un ruolo più attivo di controllo su interventi di questo tipo.
Il tema è approdato martedì 28 aprile in Consiglio comunale grazie ad un’interrogazione del consigliere Paolo Tesio (Spazio Savigliano), che ha sollevato dubbi su modalità, tempistiche e motivazioni dell’intervento. In particolare, ha chiesto di chiarire chi abbia eseguito il taglio, su quali basi tecniche sia stato deciso e perché i lavori siano stati effettuati in un periodo sensibile per la nidificazione.
A rispondere è stata l’assessore ai lavori pubblici Federica Brizio (Progetto per Savigliano), che ha ricostruito la catena delle competenze. L’intervento, ha spiegato, non è stato realizzato dal Comune ma da operai del settore forestale della Regione, nell’ambito di attività coordinate con enti come Aipo (Agenzia interregionale che cura il Po e i suoi affluenti) e Demanio. L’amministrazione guidata dal sindaco Antonello Portera in questo caso ha avuto solo un ruolo di supporto, legato soprattutto alla gestione della viabilità e al raccordo con gli enti coinvolti.
Secondo quanto riferito dalla vicesindaco, il taglio è stato motivato da esigenze di sicurezza delle sponde del torrente. La presenza di vegetazione, in particolare alberi con radici sviluppate, può infatti compromettere la stabilità della massicciata, con possibili rischi anche per le aree limitrofe e di caduta sulla strada.
Sul fronte ambientale, Brizio ha precisato che prima dei lavori sono state effettuate verifiche con le guardie forestali, senza riscontrare nidi attivi. Ha tuttavia concordato sul fatto che l’intervento avrebbe potuto essere programmato in una fase precedente, quando la vegetazione era meno rigogliosa e le radici non avevano ancora iniziato a compromettere i massi di contenimento.
Una spiegazione che non ha del tutto convinto Tesio
Il consigliere di opposizione ha ribadito la necessità di poter visionare relazioni tecniche dettagliate ed ha richiamato precedenti analoghi (primo fra tutti il taglio delle piante in località Solerette, che un anno fa tanto fece discutere), sottolineando come già in quel caso fosse stata chiesta una maggiore attenzione su questi interventi. Il timore, ha osservato, è che si proceda con tagli più estesi del necessario, anche per ridurre eventuali responsabilità in caso di cadute. Da qui la richiesta di Tesio a Brizio di rafforzare il proprio ruolo di vigilanza, pur non essendo il Comune direttamente responsabile degli interventi. «È bene che si pulisca l’alveo, ma visto il precedente di Solerette, mi sarei aspettato un po’ più di attenzione dal Comune» ha concluso.
Guido Martini



