Quaterna di ori individuali e pioggia di record: così Curtis ha conquistato Riccione

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Sara Curtis cala il poker di ori individuali e si conferma la regina della velocità del nuoto azzurro. La saviglianese classe 2006, nella giornata di sabato 18 aprile, ha chiuso i Campionati Assoluti Primaverili di Riccione come meglio non poteva: una medaglia d'oro nei 50 farfalla. Gli effetti degli allenamenti americani si vedono eccome.
La star degli Assoluti Unipol è certamente Sara Curtis che, dopo i successi nei 50 dorso e nei 50 stile libero coi record italiani e nei 100 stile libero, si prende i 50 farfalla con il personale di 25"89. La 19enne di Savigliano - tesserata per Esercito e CS Roero, allenata alla Virginia Univeristy da Todd DeSorbo - scende per la prima volta in carriera sotto i 26", abbassando il 26"52 siglato in batteria, che aveva a sua volta mandato in archivio il 26"96 datato 2024.
In scia alla velocista azzurra c'è solo la primatista italiana (25"49) e capitana azzurra Silvia Di Pietro (Carabinieri e CC Aniene), con il tempo di 26"09 - a dieci centesimi dal limite europeo (25"9). Terza, più staccata, Elena Capretta (Fiamme Oro/CC Aniene) in 26"35.
«Concludo come meglio non avrei potuto i miei Assoluti - spiega Curtis, preparata in Italia da Thomas Maggiora - Adesso staccherò per qualche giorno la spina: ho bisogno di riposarmi e poi penserò agli Europei. Voglio arrivare a Parigi al massimo della condizione, perché voglio andar forte».
Il commento del presidente FIN
«È stato un bel campionato italiano in cui sono saliti alla ribalta tanti giovani, ma anche i big non demordono. Agli Europei presenteremo una nazionale che sarà un bel mix: come sempre non deluderemo le aspettative. Questa densità è figlia proprio dell'effetto emulazione. Il lavoro delle società è ovviamente encomiabile e fondamentale: prima c'è stato il Covid; poi la guerra in Ucraina ed alte tensioni internazionali, che hanno portato ad un aumento dei costi di gestione. Le società stanno svolgendo un lavoro incredibile da anni: scaldare migliaia di cubi di acqua costa tantissimo. A ciò si aggiungono i centri federali che sono fondamentali sia per assicurare attività dove ci sono pochi spazi d'acqua sia per crescere gli atleti d'interesse nazionale - afferma il presidente della FIN, Paolo Barelli - Paltrinieri nasce agonisticamente al centro federale di Ostia, dove ancora si allena: a Roma ha conseguito la licenza liceale e preso la patente, diventando un campione e un uomo. Ciò spiega l'importanza e l'impatto dei centri federali».



