Sara Curtis è diventata la matricola più veloce di sempre del nuoto americano

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Alla sua prima stagione con l’Università della Virginia, Sara Curtis ha già centrato un risultato formidabile ai campionati NCAA (National Collegiate Athletic Association). Nei 100 yard stile libero la saviglianese ha nuotato in 45.77, diventando la matricola più veloce di sempre e superando quanto stabilito da Gretchen Walsh (46.05) nel suo anno da matricola. Un confronto inevitabile quello con la Walsh, dominatrice recente dello sprint NCAA, primatista e volto della University of Virginia. Eppure Curtis, al primo impatto con il sistema collegiale statunitense, è già riuscita a fare meglio della sua “controparte”.
L’atleta azzurra si è inserita immediatamente in un contesto ad altissima competitività, contribuendo al dominio della Uva, squadra capace di confermarsi al vertice nazionale per la 6ª volta di fila anche grazie al suo apporto.
Nei 50 stile libero, Sara ha conquistato un prestigioso secondo posto in 20.74 (quinto posto all-time in una delle gare più competitive del panorama NCAA), mentre nelle staffette ha offerto split di altissimo livello, dimostrando versatilità e sangue freddo nei momenti decisivi.
Il dato che più colpisce è proprio il parallelo con Walsh. Se oggi i record assoluti restano ancora lontani - 44.71 nei 100 yard e 20.37 nei 50 - il raffronto tra matricole racconta un’altra storia: Curtis è più avanti rispetto alla Walsh a parità di età e nello stesso contesto. Un dettaglio che non sfugge nemmeno allo staff tecnico della Virginia: l’allenatore Todd DeSorbo ha sottolineato come l’azzurra sia «solo all’inizio», lasciando intendere margini di crescita ancora enormi.
Un aspetto che ha evidenziato la stessa nuotatrice piemontese, la quale non si fa spaventare nemmeno dai continui spostamenti fra States ed Europa: «Il viaggio tra USA e Italia è impegnativo, ma sono molto motivata per le competizioni europee. Sto lavorando bene e so che posso migliorare ancora».
Alessio Bessone




