Fu accusato di aver violentato una undicenne: per lui niente rito abbreviato

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C’è una novità riguardo Massimilano Mulas, il 45enne arrestato lo scorso 10 aprile con l’accusa di aver violentato una ragazzina undicenne sul portone di casa, a Mestre.
La scorsa settimana il Gip cuneese Cristiana Gaveglio, dopo aver rigettato la richiesta di rito abbreviato condizionato e di perizia psichiatrica per le accuse di reato a sfondo sessuale che riguardano quello che era successo a Savigliano, ha rinviato la decisione del caso al prossimo 20 marzo.
I precedenti
Nella nostra città ai primi di aprile dello scorso anno un’alunna della scuola primaria, mentre rientrava a casa alla fine delle lezioni, sarebbe stata bloccata dall’imputato, nell’androne del proprio condominio, per importunarla. In questo caso non si sarebbe consumata alcuna violenza, in quanto lei era riuscita a scappare. L’ipotesi di reato è di violenza privata.
Inoltre, un altro caso sarebbe avvenuto a novembre 2024: Mulas, 46enne e di origine sarda, in quel periodo lavorava per un’azienda della zona e, stando a quanto ricostruito, una giovane sarebbe stata abusata dall’uomo e rapinata di qualche euro. Qui le accuse sono di violenza sessuale e rapina.
A Mulas, che ora si trova in carcere a Gorizia, dopo aver violentato una ragazzina minorenne a Mestre, si è arrivati solo dopo questo suo arresto: le due saviglianesi lo avrebbero riconosciuto, e successivamente denunciato, grazie alle fotografie trasmesse dai telegiornali.
A carico di Mulas, infine, penderebbe un’altra accusa, l’adescamento di minore verosimilmente avvenuto a Cervere. Reato, questo, che integra la fattispecie di violenza sessuale. Delle indagini se ne sta occupando la procura di Torino, mentre l’eventuale processo sarà celebrato al Tribunale di Asti.
Mulas è un predatore sessuale con curriculum criminale e precedenti penali.

