La frazione Canapile ospiterà la prima edizione di Hummingfields Festival

Per il nuovo appuntamento open air saliranno sul palco 15 artisti provenienti da tutta Europa
02 Set 2025   

Il Saviglianese è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriverti gratuitamente al canale ed essere sempre aggiornato sulle ultime novità.

Sabato 6 settembre, dalle 18 alle 3 del mattino, la frazione Canapile ospiterà la prima edizione di Hummingfields Festival, il nuovo appuntamento open air che porta in Piemonte un format innovativo capace di fondere musica, sostenibilità e valori sociali.
Sul palco – anzi, su tre palchi distinti – saliranno 15 artisti provenienti da tutta Europa, pronti a guidare il pubblico in un viaggio elettronico tra dance, techno, hardstyle e contaminazioni sperimentali. Tra i nomi già annunciati spiccano ItaloBrothers, Phuture Noize, Davide Sonar e Kharfi, insieme a tanti altri protagonisti della scena internazionale.

Ma Hummingfields non sarà soltanto musica. Il festival nasce con una forte impronta green: dall’impegno concreto a ridurre le emissioni fino alle aree dedicate al riciclo creativo e alla raccolta differenziata, ogni dettaglio è pensato per far convivere divertimento e responsabilità ambientale.
Accanto ai beat e alle luci, troveranno spazio anche le associazioni culturali e sociali impegnate su temi come inclusione, salute mentale e benessere. Non solo: l’intero ricavato del merchandising ufficiale sarà destinato alla Fondazione Ospedale di Savigliano Saluzzo e Fossano, a sostegno di progetti sanitari locali. Ed è proprio questo intreccio tra intrattenimento e valori che rappresenta la vera anima del festival.

«Hummingfields nasce dall’idea di fondere musica e significato – racconta il direttore artistico Simone Gastaldo –. Non vogliamo offrire soltanto un grande eveevento, ma costruire un’esperienza che lasci qualcosa alle persone: un ricordo, un’ispirazione, una consapevolezza. L’energia che si sprigiona dal dancefloor deve continuare anche oltre, tradursi in attenzione all’ambiente, sensibilità verso il sociale e voglia di partecipazione».

di Sara Appendino