Ultimo saluto a Carla, maestra d'altri tempi

Docente elementare molto attiva, ci teneva a curare la crescita creativa e culturale dei propri alunni
24 Gen 2025   

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Profondo cordoglio ha stretto la comunità di Cavallermaggiore alla notizia della morte di Carla Cagni, scomparsa all’età di 84 anni.
Nata nel 1940 a Ciano d’Enza, nel Comune di Canossa, provincia di Reggio Emilia, già in tenera età si trasferì con la famiglia in Piemonte per entrare nel collegio dalle suore a Racconigi. Qui studiò come maestra, quindi come ricamatrice per ripagare gli anni di studi alle suore.
Arrivò poi a Cavallermaggiore come insegnante elementare. Proprio questa professione l’ha accompagnata per tutta la vita (lavorativa e no). Docente molto attiva, ci teneva a curare la crescita creativa e culturale dei propri alunni. «Una maestra d’altri tempi – ricordano alcuni ex alunni – mai un giorno di assenza, mai una lamentela. Ricordiamo con affetto la sua allegria e quanta enfasi metteva nelle spiegazioni. Indelebili le sue parole: “Ognuno di voi è unico e diverso da tutti! Non diventate pecore”».

«Con alcuni alunni più in difficoltà – ricorda la famiglia – si occupava di accompagnarli anche fuori dall’orario scolastico, in modo molto concreto».

Alla fine degli anni ’60 si unì in matrimonio con il cavallermaggiorese Gianpiero (Giovanni) Penone, amore continuato fino all’ultimo giorno. Nel ’70 giunse il primo figlio Dario e nel ’74 la secondogenita Laura. Di quegli anni i figli ricordano le lunghe vacanze in campeggio al mare e la cura amorevole della mamma verso la famiglia. Un’importante svolta sopraggiunse alla fine degli anni ’90 con la pensione e la possibilità di incrementare le ore dedicate al volontariato. Da buona maestra si prodigò nella prima alfabetizzazione ai giovani immigrati appena arrivati in paese. Questi, ormai laureati e sistemati lavorativamente, hanno voluto ancora venire a salutarla negli ultimi giorni alla casa di riposo.

Dal punto di vista più spirituale, la sua profonda fede cristiana l’ha spinta a prodigarsi per i più deboli e, sfruttando l’esperienza di docente, a ricoprire il servizio di lettrice in chiesa e catechista per lunghi anni. Il suo servizio si può quindi riassumere come “lontano dai riflettori” senza la ricerca di notorietà.
Con l’avanzare dell’età, e purtroppo di una malattia, la sua vita pubblica è diminuita progressivamente lasciando spazio all’essenziale (si ricorda l’assidua frequenza alla messa feriale). «Con il suo essere pacata e amorevole – conclude la famiglia – è stata fino all’ultimo il nostro collante».

La sua esperienza terrena si è quindi conclusa sabato 18 alla casa di riposo san Giorgio. Carla lascia il marito Giovanni, i figli Dario con Manuela e Laura, l’adorata nipote Maria e la sorella Paola. Le esequie della signora Penone si sono svolte martedì nella chiesa di San Michele; la salma ha quindi proseguito verso il tempio crematorio di Bra. La redazione de “Il Saviglianese” porge alla famiglia sentite condoglianze.

di Federico Mattio