Il premio Antonino Olmo quest'anno ha visto due vincitori

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Il premio “Antonino Olmo” quest’anno raddoppia. Il riconoscimento che ripaga chi produce elaborati ed opere culturali riguardanti il territorio saviglianese ha visto due vincitori, premiati nel corso del Consiglio comunale di giovedì scorso. La Commissione guidata da Silvia Olivero, direttrice dell’Archivio storico, del Museo civico e della gipsoteca, ha infatti previsto due riconoscimenti per le ricerche presentate.
Il primo premio del valore di 900 euro se lo è aggiudicato Carlotta Firinu con “Gli scioperi operai del 1943 alla Snos di Savigliano”, tesi di laurea triennale in beni culturali presso l’Università di Torino. La dottoressa ha ringraziato Silvia Olivero «per essere stata una mentore in questi anni negli studi di archivistica».
Il secondo premio, istituito appositamente in questa occasione e del valore di 300 euro, è andato al gruppo “Girls code it better” delle Scuole medie Marconi. Le ragazze, seguite dalla professoressa Annalisa Catalano e dal referente del progetto Lorenzo Bellandi, hanno realizzato video, gadget e manufatti per la promozione di museo e gipsoteca. “Girls code it better” è un progetto che va avanti da anni alle Marconi (tant’è che le studentesse premiate ora frequentano già le superiori) e permette alle ragazze di specializzarsi fin da giovanissime nelle materie tecnologiche. «Ci fa piacere che sia stato istituito un premio speciale apposito per noi – ha detto la professoressa Catalano –. Cerchiamo sempre di fare progetti che “escano dalla scuola” per incontrare realtà di Savigliano, come in questo caso il Museo».



