La provincia di Cuneo si illumina con la Festa della Luce

Domenica 8 novembre le comunità induista e sikh celebrano due delle ricorrenze più importanti delle rispettive tradizioni religiose
07 Nov 2026   

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Non si sono ancora spenti i lumini accesi sulle tombe in occasione di Ognissanti e della commemorazione dei defunti che un'altra Festa della Luce si prepara a illuminare la provincia di Cuneo. Domenica 8 novembre, infatti, le comunità di origine indiana celebreranno due importanti ricorrenze religiose: il Diwali per gli induisti e il Bandi Chhor Diwas per i sikh.

Una tradizione che, pur affondando le proprie radici in culture e religioni differenti, condivide un simbolismo universale. La luce, proprio come quella dei lumini che nelle giornate dedicate ai defunti mantiene vivo il ricordo delle persone care e richiama, nella fede cristiana, la speranza della Resurrezione, rappresenta un segno di speranza, rinascita e vittoria sulle tenebre.

In provincia di Cuneo queste celebrazioni coinvolgono due comunità ben radicate sul territorio: quella induista, che fa riferimento al proprio tempio di Centallo, e quella sikh, con il Gurdwara di Marene. Le persone di origine indiana costituiscono la quinta comunità straniera più numerosa della provincia, dopo quelle rumena, marocchina, albanese e cinese. Esistono tuttavia differenze nelle provenienze: mentre i sikh arrivano quasi esclusivamente dal Punjab, gli induisti provengono da diverse regioni dell'India e anche da Paesi limitrofi, come il Bangladesh.

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IL DIWALI, LA VITTORIA DEL BENE SUL MALE

Per la comunità induista il Diwali, chiamato anche Dipavali, è una delle ricorrenze più importanti dell'intero calendario religioso. Conosciuta proprio come Festa della Luce, celebra la vittoria del bene sul male, della luce sulle tenebre e della conoscenza sull'ignoranza.

I festeggiamenti si sviluppano nell'arco di cinque giorni, ma il momento centrale è rappresentato dal terzo, dedicato al Lakshmi Puja. In questa occasione si accendono centinaia di lampade e candele, si rivolgono preghiere alla dea Lakshmi, simbolo di prosperità e abbondanza, e si celebrano momenti di festa accompagnati anche dai fuochi d'artificio.

La tradizione induista contempla numerose divinità, considerate manifestazioni delle diverse espressioni di un'unica realtà divina. Durante il Diwali le abitazioni vengono decorate con colori vivaci e sgargianti, mentre lo scambio di dolci e regali, soprattutto per i bambini, contribuisce a rendere la ricorrenza un'occasione di condivisione e riunione familiare. Il quinto giorno, in particolare, è dedicato alla famiglia.

La data della celebrazione segue il calendario lunare induista e cade in corrispondenza della luna nuova tra ottobre e novembre.

BANDI CHHOR DIWAS, LA FESTA SIKH DELLA LIBERAZIONE

La comunità sikh celebra nello stesso periodo il Bandi Chhor Diwas, espressione che significa Festa della Liberazione. La ricorrenza ricorda un episodio storico del 1619, quando il sesto Guru dei sikh, Guru Hargobind, ottenne la liberazione dalla prigionia dell'imperatore moghul insieme ad altri principi indiani.

Un avvenimento che ha assunto un forte valore simbolico per la religione sikh, diventando una celebrazione della giustizia, della libertà religiosa, della difesa degli oppressi e della vittoria della luce sulle tenebre.

Nata nel Punjab intorno al XV secolo grazie all'insegnamento di Guru Nanak, la religione sikh si è sviluppata in un contesto caratterizzato dalla presenza di grandi tradizioni religiose, attraversando anche periodi di persecuzioni e martirio. Il Bandi Chhor Diwas rappresenta però soprattutto un momento di pace e riconciliazione: una festa che celebra la liberazione e che, nel suo significato più profondo, vuole unire liberati e liberatori.

Anche in questo caso le celebrazioni sono accompagnate dall'accensione di centinaia di luci, lampade e candele, oltre che da fuochi d'artificio e dallo scambio di doni. Dolci, vestiti, giochi per i più piccoli e, negli ultimi anni, anche libri e oggetti legati alla storia e alle tradizioni sikh, come i kit per costruire le lanterne, fanno parte di una ricorrenza che coinvolge l'intera comunità.

LA LUCE, UN SIMBOLO UNIVERSALE

Al di là delle differenze culturali e religiose, la luce rappresenta uno dei simboli più ricorrenti nelle grandi tradizioni spirituali del mondo. Un elemento che, insieme all'acqua, attraversa racconti, riti e testi sacri, assumendo significati profondi e condivisi.

Anche nella tradizione cristiana la luce occupa un posto centrale: nel racconto biblico della Creazione è il primo elemento a essere chiamato all'esistenza, mentre nel Vangelo secondo Giovanni Cristo viene presentato come la luce che illumina il mondo.

Un filo simbolico che collega così celebrazioni lontane per origine e storia, ma accomunate dallo stesso messaggio: la luce come speranza, conoscenza, libertà e possibilità di rinascita.