Da novembre al SS. Annunziata si potrà partorire senza dolore

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Ai primi di novembre, presso le Ostetricie di Savigliano e Mondovì, sarà possibile accedere al parto in analgesia, tecnica per ridurre o eliminare il dolore.
È una notizia attesa da tempo, specialmente nel reparto saviglianese che negli ultimi anni ha visto un calo dei fiocchi rosa e azzurri (ma adesso è in rimonta, finora +40 rispetto al 2025). Questa nuova possibilità – oggi scelta a Cuneo da circa il 35% delle partorienti, mentre a Milano tocca il 75% – vede la luce dopo un percorso di incremento del personale, di formazione e di definizione e condivisione di percorsi che sono uniformati tra i due punti nascita dell’Asl Cuneo Uno e l’Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo.
Nella pratica, si può accedere al servizio in due modalità: quando la donna incinta è seguita nel suo percorso, a partire dall’agenda di gravidanza (strumento informativo e clinico offerto alle donne in attesa), ma anche all’ultimo minuto. «Se una partoriente è in vacanza qui, arriva all’ospedale e vuol fare il parto in analgesia – ha specificato il dottor Puppo – si fanno gli esami necessari e, se tutto va bene, si può procedere».
Il percorso che ha portato questo nuovo servizio a Savigliano e a Mondovì ha previsto una formazione in collaborazione con il Santa Croce di Cuneo. «A Savigliano sono arrivati 8 nuovi ginecologi – evidenzia il primario Puppo –. Mi piace sottolineare che gli esiti sono più importanti dei numeri e quest’anno sono stati ottimi. Inoltre rilanciamo l’attività della procreazione medica assistita che qui ha molte potenzialità». La nuova responsabile della struttura con sede a Fossano (“Fisiopatologia della riproduzione umana”), Antonia Novelli, conferma l’ottimo andamento degli ultimi mesi di fronte al calo di nascite all’infertilità, definite «un’emergenza sociale».
«Col parto in analgesia abbiamo mantenuto una promessa – dice il direttore generale dell’Asl Giuseppe Guerra –: il percorso non è stato semplice, ma oggi possiamo garantire questa possibilità anche alle donne che partoriranno a Savigliano e a Mondovì, completando il ventaglio delle scelte per le donne che partoriranno nei nostri punti nascita».
Guido Martini
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