Troppi decessi sulle strade della Granda: che cosa intende fare la politica?

La notizia dell’ultimo scontro mortale ha sollevato un’ondata di profonda indignazione nel mondo sindacale e associativo della pianura
15 Ott 2026   ,

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Il decesso del trentottenne maliano coinvolto nel drammatico incidente di giovedì 8 ottobre aggrava un bilancio territoriale che ha ormai superato i livelli di guardia. Dall’inizio del 2026 sono ben 39 le vittime della strada in provincia di Cuneo (rispetto alle 30 dello stesso periodo dello scorso anno), tra cui si contano 6 ciclisti.

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La notizia dell’ultimo scontro mortale ha sollevato un’ondata di profonda indignazione nel mondo sindacale e associativo della pianura, dove da mesi si denuncia l’assoluta precarietà logistica in cui si muovono le centinaia di lavoratori stagionali della frutta. Le sigle Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno proclamato immediatamente uno sciopero generale provinciale di tutto il comparto agricolo e vitivinicolo per l’intera giornata di lunedì 12 ottobre. I lavoratori hanno incrociato le braccia e si sono ritrovati in un presidio di protesta davanti alla Prefettura di Cuneo. I sindacati chiedono trasporti adeguati, percorsi protetti, maggiori controlli e un sistema di reclutamento gestito dal pubblico, per contrastare lo sfruttamento e garantire condizioni dignitose.
Al presidio hanno partecipato anche i consiglieri regionali Mauro Calderoni (Pd) e Giulia Marro (Avs).

Presente in Prefettura anche la commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, presieduta da Chiara Gribaudo, che ha incontrato una delegazione sindacale. Toccherà ora alla politica dare una risposta.