L'ipotesi trasferimento del nido comunale Peter Pan è sempre più concreta

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Il nido comunale Peter Pan molto probabilmente sarà trasferito in un piano del palazzo “Longis” di Oasi Giovani (alla periferia nord della città di Savigliano), ma per quest’anno rimarrà dov’è, in corso Vittorio Veneto. È quanto assicura il sindaco Antonello Portera, commentando lo schema di convenzione tra il Comune e l’Oasi Giovani per regolare il trasferimento dell’asilo dei piccolissimi (0-3 anni) al primo piano dello stabile di via Torre de Cavalli. Uno stabile che ospita già diversi servizi per l’infanzia curati proprio dall’ente presieduto da Silvana Garello.
L’adeguamento della struttura di corso Vittorio Veneto alla normativa antisismica è già in agenda: è infatti inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche (la spesa si aggira intorno ai 900.000 euro); l’amministrazione Portera sta dunque cercando una sede per spostarvi il servizio quando sarà necessario aprire il cantiere presso l’attuale Peter Pan.
Secondo quanto riportato nei documenti apparsi la scorsa settimana all’albo pretorio, il Comune intende stipulare una convenzione con Oasi Giovani per spostare il nido in alcuni locali al primo piano del “Longis” che saranno liberi dal prossimo novembre (quindi con tutto il tempo per fare i necessari lavori di adeguamento in vista dell’anno scolastico 2027-‘28).
Per usufruire dei locali, il Comune stipulerebbe un contratto di sei anni (rinnovabile per ulteriori sei) pagando un affitto di 4.500 euro al mese, utenze escluse, e si farebbe anche carico di rimborsare le spese sostenute da Oasi Giovani per adeguare ed attrezzare i locali adattandoli al nuovo utilizzo (tali migliorie rimarranno poi nel patrimonio dell’ente una volta cessato il contratto di locazione).
Spostando l’asilo lì, il Comune avrebbe anche la possibilità di usare il parco esterno (concordandone la modalità con gli altri servizi presenti al “Longis”) e di usufruire del servizio cucina.
Dunque, si va verso uno spostamento (siamo nel campo delle ipotesi, ma l’ipotesi è ben ben concreta) di un servizio per famiglie dal centro città alla periferia, cosa che farà senz’altro discutere. C’è da dire però che la nuova collocazione avrebbe il vantaggio di offrire un’ampia zona parcheggio di cui le famiglie potrebbero usufruire (a quell’età, i bambini molto piccoli vengono perlopiù portati al nido in auto), oltre al fatto che il “Longis” è un palazzo di moderna costruzione.
Vi aggiorneremo sugli sviluppi.



