Cardiomiopatia: un'emergenza sanitaria silenziosa

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In occasione della Giornata mondiale del cuore, la Fondazione Onda promuove da lunedì 28 settembre a domenica 4 ottobre delle attività volte a migliorare l’informazione, la prevenzione e la diagnosi precoce delle malattie cardiovascolari, con particolare attenzione alle cardiomiopatie.
Le cardiomiopatie sono malattie del muscolo cardiaco strutturali ed eterogenee. In Italia rappresentano un’emergenza sanitaria silenziosa: si stima che oltre 350.000 persone ne siano colpite. Forme come la cardiomiopatia ipertrofica (la causa principale di morte improvvisa nei giovani atleti) hanno una prevalenza epidemiologica che raggiunge un soggetto ogni 500, mentre la cardiomiopatia dilatativa colpisce circa una persona su 2.500 ed è la prima causa in assoluto di trapianto di cuore.
Il fattore più insidioso di queste patologie è la loro natura ereditaria e genetica. Molto spesso la malattia si sviluppa in modo lento e asintomatico, manifestandosi improvvisamente. Per questa ragione, le più recenti linee guida internazionali raccomandano fortemente l’esame cardiologico periodico dei parenti stretti.
A CHI È RIVOLTA L'INIZIATIVA
L’Asl Cuneo Uno partecipa all’iniziativa promuovendo lunedì 28, martedì 29 settembre, giovedì 1° e venerdì 2 ottobre visite cardiologiche, ecocardiogrammi ed elettrocardiogrammi presso l’ambulatorio di Cardiologia, al 3° piano del blocco C dell’ospedale Santissima Annunziata.
L’iniziativa è gratuita e rivolta a uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni, che non siano già seguiti da centri cardiologici e che abbiano familiari morti in giovane età di morte improvvisa o familiari affetti da cardiomiopatia ipertrofica o dilatativa.
Non è necessaria l’impegnativa del medico di famiglia, è però necessario prenotare telefonando al numero 0172.719782 da martedì 22 a giovedì 24 settembre tra le 16 e le 18.
«Identificare precocemente l’alterazione del muscolo cardiaco o la predisposizione genetica nei familiari di un paziente fa una differenza enorme - dichiara il direttore della cardiologia dell’ospedale di Savigliano, Michele De Benedictis – ci permette di attivare terapie protettive tempestive, modificare lo stile di vita ed evitare conseguenze drammatiche come lo scompenso cardiaco o la morte cardiaca improvvisa. Lo screening non è solo un esame, ma un investimento di salute».


