Riparte la corsa politica: ecco chi potrebbe candidarsi a sindaco nel 2027

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Siamo ormai entrati nell’ultimo anno dell’amministrazione guidata dal sindaco Antonello Portera, che si era insediata nell’estate 2022. Nel 2027 si vota: per il Comune probabilmente in primavera, mentre per il Parlamento la scadenza naturale sarebbe in autunno (anche se da Roma potrebbero decidere di unire il voto politico a quello amministrativo).
Ora, passate le sacre ferie estive, i nostri politicantes devono decidere il da farsi. Diamo uno sguardo al quadro attuale.
La prima domanda è: il rassemblement civico che cinque anni fa ha unito anime di tutto l’arco costituzionale, da sinistra a destra, sarà di nuovo in corsa con Antonello Portera candidato sindaco? A meno di improvvise tempeste, pare di sì. In questi giorni si stanno svolgendo i colloqui e due liste su quattro avrebbero già dato il loro assenso: con le altre due non dovrebbero esserci impedimenti.
In questi cinque anni, le varie anime della coalizione hanno discusso, talvolta anche animatamente, ma hanno convissuto abbastanza bene, senza strappi. D’altronde, il gruppo ero nato per unire le forze di opposizione al centrosinistra che aveva governato per 27 anni e tutti sanno che, al di là delle ambizioni personali, spaccarsi vorrebbe dire riconsegnare la città a chi la guidava prima.
A proposito di spaccature, fu proprio il centrosinistra a dividersi cinque anni fa per effetto delle candidature di Giulio Ambroggio e Gianfranco Saglione. Scenario che potrebbe clamorosamente ripetersi.
Al momento nella sede Pd di via Trossarelli sono due le ipotesi sul tavolo: la prima, più accreditata, è quella di riaffidarsi a Claudio Cussa, già assessore e poi sindaco una decina di anni fa, quando si dimise per il “caso firme false”, una vicenda ormai chiusa che pare non abbia intaccato la fiducia dei saviglianesi in una figura che ha caratterizzato gli ultimi anni della lunga “era Soave”.
C’è però anche l’ipotesi di puntare su un giovane: a tale proposito si fanno i nomi di Paolo Tesio e Giorgia Seliak, combattivi consiglieri di minoranza (il primo già assessore nella passata Giunta). La matassa dovrebbe sbrogliarsi a breve.
Ma la frangia che faceva riferimento all’ex sindaco Giulio Ambroggio, la lista civica di sinistra “La nostra Savigliano”, pare voglia continuare l’esperienza e si potrebbe affidare all’attuale consigliera di minoranza, già assessore alla cultura, Petra Senesi. Al momento non si sa se il gruppo voglia correre da solo o cercare alleanze.
Chi tenterà di cavalcare i consensi di cui gode il governo di Giorgia Meloni – che pochi giorni fa ha incassato il record di “più longevo della storia repubblicana” – è Fratelli d’Italia. Il partito di destra attualmente ha un solo esponente in Consiglio comunale, Maurizio Occelli. Il nome più accreditato come eventuale candidato sindaco è quello di Maurizio De Lio, presidente del circolo locale e uomo di esperienza poiché già consigliere di opposizione per più mandati.
Ma a destra la grande incognita è Futuro Nazionale: il movimento del generale Roberto Vannacci è in ascesa a livello italiano e si sta organizzando a livello locale. A Savigliano a maggio era stato indicato come coordinatore Cristoforo Luigi Mocco, vicino all’ex consigliere regionale forzista Pietro Francesco Toselli, mentre successivamente il neo responsabile provinciale Beppe Lauria ha reso noto il nome di Carlo Branca, già candidato sindaco per Forza Nuova nel 2014. Vedremo se ci sarà una lista locale e quali saranno i candidati.
Al momento la situazione è questa. Appassionati di politica, tenetevi forte: siamo solo all’inizio.
Guido Martini



