San Salvatore ha salutato don Sesto Coda, pronto a tornare in Ecuador

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Con i festeggiamenti a San Salvatore, dedicati all’esaltazione della Santa Croce, si conclude il fitto calendario di feste patronali nelle frazioni saviglianesi che hanno animato l’estate.
E anche quest’anno San Salvatore non ha tradito le aspettative. Ad aprire le danze, venerdì 11 settembre scorso, presso la chiesa parrocchiale, è stata la prima tappa del “Piccolo festival corale”, organizzato dal coro polifonico Vox Armonica di Savigliano, con la partecipazione de “I sociu d’la bira” e del trio strumentale “Musicisti per caso” (vedere articolo a parte).
Sabato, l’immancabile appuntamento con il bollito misto in compagnia, nel salone parrocchiale, a cui è seguita, domenica, all’Osteria Vecchi Sapori” la marenda sinoira, con un ricco menù.
Assai toccante la messa solenne di sabato 12, presieduta dall’abate don Alessandro Sacco, durante la quale è stato salutato don Sesto Coda, per un decennio sacerdote ad interim a San Salvatore, in procinto di ritornare in Ecuador, dove ha svolto buona parte del suo ministero come missionario. «Lo accompagniamo con gratitudine per il bene seminato tra noi e con la preghiera, certi che il Signore guiderà i suoi passi» ha sottolineato don Alessandro durante l’omelia.
Al termine della funzione religiosa, i frazionisti hanno consegnato le offerte raccolte e una maglietta con l’immagine della chiesa di San Salvatore a don Sesto.
Lunedì si è invece tenuta la messa in ricordo dei defunti. Il gran finale è in programma per giovedì 17 con la cena dell’amicizia, alle 20, ancora all’Osteria Vecchi Sapori.
«Siamo soddisfatti dell’ottimo risultato della festa, frutto dell’impegno e della collaborazione dei volontari che portano avanti con entusiasmo una tradizione importante per la nostra comunità» dichiara il presidente della Pro Loco Massimo Eandi.
Simona Trabucco



