Ancora Borgo Nuovo! Triplete completato nell'edizione del cinquantenario

Gli arancioni si ripetono le vittorie nel 2022 e nel 2024
09 Set 2026   

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A cinquant’anni dal primo Palio dei borghi, una piccola pagina di storia è stata scritta: Borgo Nuovo, capitanato dai sempre presenti Alberto Botta e Alessio Raso, completa il triplete (tre vittorie di fila) e va così a tenere compagnia a Madonna del Pilone (detentrice dello stesso record dal ‘98 al 2000).

Sabato 5 settembre sera, fatta la sfilata in centro e salite sul palco d’onore le castellane (Letizia Rosso, Giulia Vighetti, Michela Omedè, Marta Spingola, Martina Mina, Alessia Ternavasio), i vari borghi hanno iniziato una sfida che è stata subito combattutissima e che ha visto delinearsi una lotta a tre tra Porta Sotera, Borgo San Bartolomeo e Borgo Nuovo. Quest’ultimo ha vinto due giochi (tra cui uno con il jolly, che raddoppia i punti) e, all’ultima prova, è passato davanti agli altri due sfidanti.
La serata, condotta dall’ormai consolidata coppia Chiara Dellavalle e Tony Ballari, ha voluto ripercorrere alcuni momenti di questi 50 anni, ed è iniziata con un minuto di silenzio per chi, in questo mezzo secolo, ha incrociato la sua strada e ora non c’è più.

Le Castellane del 2026: Letizia Rosso, Giulia Vighetti, Michela Omedè, Marta Spingola, Martina Mina, Alessia Ternavasio

Le Castellane del 2026: Letizia Rosso, Giulia Vighetti, Michela Omedè, Marta Spingola, Martina Mina, Alessia Ternavasio

Cadenzata dai giochi, la serata è stata particolarmente veloce (iniziata alle 21, ha visto la proclamazione del vincitore già alle 23.15). Ad influire sulla cosa è stata sicuramente la sostanziale assenza di polemiche. Su questo fronte, l’unica degna di nota è stata quella di borgo Macra (riguardante una penalità che avrebbe reso impossibile portare a casa il drappo desiderato da ormai trent’anni). La protesta si è concretizzata con l’abbandono del campo da parte dei bianco-azzurri appena si è conosciuto il vincitore. Il punteggio finale ha visto assegnare 32 punti a Borgo Nuovo, 29 ai verdi di San Bartolomeo, 28 ai “russi” di Porta Sotera, 25 a Borgo Macra, 14 al Foresto e 12 a Madonna del Pilone.

Unica nota negativa (come già nei lontani anni ‘90): audio e visuale. Per quanto riguarda l’audio, se dagli spalti si sentiva poco, dai box dei borghi non si è sentito quasi niente. Per quando riguarda la visuale (sempre poco efficace), un aiuto è stato comunque dato dal fatto che molti giochi erano in linea (in modo che si capisse meglio chi era in vantaggio).

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Si è così concluso il Palio dei borghi 2026, manifestazione nata nel lontano 1976 da un’intuizione di Gianpiero Penone e realizzata dalla Pro loco guidata da Mauro Mana. Un Palio che ha visto tornare allo spirito giusto (quello dell’unità e comunitario) numerosi borghi e che, a differenza del passato, non ha fatto registrare nessun eccesso nelle consuete schermaglie pre-gara a suon di gavettoni.

«Grazie al Comitato organizzatore ed alla Pro loco - afferma il sindaco Sannazzaro - che anche quest’anno hanno creduto in una manifestazione che dà alla comunità un’occasione per stare insieme e tessere relazioni. Nel 2012, col presidente Pro loco Marco Martini avevamo creduto in questa kermesse spinti dalla buona energia di Giovanni Allasia. Grazie a tutti per questo pezzo di strada fatto insieme e grazie a chi, cinquant’anni fa, aveva dato inizio a tutto questo».

Federico Mattio