Abbattuti quasi tutti gli edifici della Campiello: e adesso?

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“La dove c’era l’erba ora c’è…” così cantava Adriano Celentano nel “Ragazzo della via Gluck”. In questo caso, nella città di Cavallermaggiore non è l’erba ad essere scomparsa, ma lo storico impianto industriale della Campiello (ex Accornero).
Nei giorni scorsi la proprietà dell’ex impianto industriale – la famiglia Tesio di “Panealba” – ha proceduto all’abbattimento di quasi tutti gli edifici. L’area in questione era stata oggetto di un cambio di destinazione nel Piano regolatore, passando da produttiva ad abitativa, poco dopo lo spostamento della produzione dalla nostra città al nuovo impianto di Cherasco. Al posto della fabbrica, potranno essere dunque costruite case e palazzi. Fatto questo primo passaggio, in questi anni la famiglia proprietaria sta trattando per definire un Pec (Piano edilizio convenzionato, mediante il quale il privato e il Comune firmano un accordo in cui si stabiliscono impegni reciproci). Sono già stati fatti alcuni incontri per discutere della viabilità nella zona, mentre per il resto si è ancora ad una fase preliminare. Unico punto certo è che ci sarà una via che collega la zona della bocciofila con quella della stazione.
Visto il quadro della situazione (contando che si entrerà nell’ultimo anno dell’amministrazione Sannazzaro), il Comune ha chiesto alla famiglia Tesio un nuovo incontro nel mese di settembre. Probabile causa del prolungamento di questa fase di trattativa (che sicuramente vedrà una conclusione con la prossima amministrazione) è l’aumento del costo dell’edilizia.
Altro aspetto significativo è che per ora l’area compresa nel Pec (che non comprende il piazzale verso via Bra, che è di un altro privato) non prende in analisi il campo sportivo di via Fiume. Quest’ultimo rimarrà quindi come area verde ad uso pubblico almeno fino all’insediamento della prossima amministrazione. A lasciare qualche interrogativo è l’ex magazzino ancora in piedi: sarà coinvolto nella demolizione o sarà destinato ad altri scopi?
Il sindaco Davide Sannazzaro, da noi interpellato, esprime il suo rammarico nel constatare che «difficilmente si chiuderà questa partita entro il 2027. Era nel programma elettorale, ma non si è riusciti a trovare una quadra in questi 5 anni».
Federico Mattio
ULTERIORI DETTAGLI ALL'INTERNO DEL GIORNALE.



