Nessuna emergenza sicurezza: «Savigliano resta città vivibile»

Il dibattito in Consiglio comunale in seguito ai recenti episodi
28 Lug 2026   

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La sicurezza torna al centro del dibattito politico saviglianese. L’interpellanza presentata dal consigliere Maurizio Occelli (FdI) ha acceso il confronto nel Consiglio comunale di lunedì sera, facendo emergere posizioni differenti ma anche la disponibilità, al termine della discussione, a lavorare a un documento condiviso da sottoporre alla Prefettura.
Occelli ha richiamato i recenti episodi di violenza verificatisi a margine di alcune serate di manifestazioni sostenendo che il ripetersi di questi fatti rischia di aumentare i costi per la sicurezza e di mettere in difficoltà l’organizzazione degli eventi. Tra le proposte avanzate figurano la convocazione di un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, la valutazione del taser (pistola immobilizzatrice, ndr) per la Polizia locale, il Daspo urbano, un maggiore presidio delle forze dell’ordine e limitazioni agli orari dei distributori automatici H24.

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Per la maggioranza, Mattia Giordana (Nuova Civica) ha condiviso la necessità di affrontare il tema, ricordando però che «molti episodi non sono avvenuti durante le manifestazioni, ma successivamente o in giornate senza eventi». Si è detto favorevole a un tavolo in Prefettura, ad un approfondimento sul taser e al rafforzamento di videosorveglianza, illuminazione e prevenzione.

Luciano Gandolfo (Amici di Savigliano), riportando i dati della Polizia locale, ha ricordato che «non si registrano aumenti significativi dei reati, salvo i furti di biciclette», sottolineando i recenti investimenti nelle dotazioni degli agenti.

Sulla stessa linea Alberto Pettavino (Progetto per Savigliano), che ha invitato a evitare allarmismi. «Rispetto a molte altre realtà, Savigliano continua a essere una città vivibile», ha affermato, sottolineando come controlli e videosorveglianza debbano essere accompagnati da percorsi di inclusione sociale per prevenire il disagio e la microcriminalità.

Di diverso orientamento la minoranza di centrosinistra. Giorgia Seliak (Spazio Savigliano): «La sola risposta repressiva non basta». La consigliera ha chiesto di affiancare ai controlli interventi sociali e sanitari, sostenendo che strumenti come taser e Daspo urbano «non possono essere considerati soluzioni automatiche», ma devono essere valutati caso per caso all’interno di una strategia più ampia di prevenzione. Seliak ha inoltre ribadito la propria contrarietà a qualsiasi allentamento delle norme restrittive sull’uso delle armi.

Paolo Biancardi

ULTERIORI DETTAGLI ALL'INTERNO DEL GIORNALE DI MERCOLEDÌ 29 LUGLIO.