Questa sera torna la “Pastasciutta antifascista” in piazza Turletti

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Questa sera, giovedì 23 luglio, dalle 19.30, in piazza Turletti torna la “Pastasciutta antifascista”.
L’iniziativa – promossa dalla sezione cittadina dell’Anpi (Associazione partigiani) in collaborazione con Voci Erranti Onlus, con il patrocinio del Comune e il sostegno della Fondazione CRS – ricorda la storica pastasciutta offerta dalla famiglia Cervi per celebrare la caduta del fascismo. Ai partecipanti sarà distribuito gratuitamente un piatto di pasta preparato dal Caffè Intervallo, accompagnato da frutta fresca.
La serata sarà arricchita da letture, testimonianze e dall’intrattenimento musicale dell’associazione Diagonal con i Thefonseca.
La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione, fino a esaurimento dei posti, tramite WhatsApp o Sms ai numeri 320.4526653 oppure 349.3940343.
La storia della pasta antifà
La Pastasciutta Antifascista è uno dei simboli più significativi della memoria della Resistenza italiana. La sua origine risale al 25 luglio 1943, giorno della caduta del regime fascista. Per celebrare la destituzione di Benito Mussolini, la famiglia Cervi, contadini di Campegine, nel Reggiano, decise di offrire gratuitamente pasta con burro e formaggio a tutta la popolazione. Un gesto semplice ma dal forte valore simbolico: condividere il cibo significava festeggiare la speranza di ritrovare libertà, giustizia e pace dopo oltre vent'anni di dittatura.
Pochi mesi dopo, i sette fratelli Cervi sarebbero stati arrestati dai fascisti e fucilati il 28 dicembre 1943, diventando uno dei simboli della lotta di Liberazione.
Oggi, ogni estate, in numerosi comuni italiani la Pastasciutta Antifascista viene riproposta come momento di incontro e riflessione, per ricordare quella pagina di storia e trasmettere alle nuove generazioni i valori della democrazia, della solidarietà e della Costituzione.



