Dark Storm Team, dalle radici saviglianesi alle ambizioni mondiali

Le origini e le ambizioni dell'associazione sportiva dilettantistica in fase di costituzione
04 Lug 2026   

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Si chiama Dark Storm Team, ha radici saviglianesi e punta a «portare più giocatori possibili ai Mondiali»: parliamo di un’associazione sportiva dilettantistica in fase di costituzione dedicata al Pokémon VGC (Video Game Championship), il videogioco competitivo che ogni anno porta migliaia di giocatori a sfidarsi in tornei in giro per il globo.

Il fondatore si chiama Andrea Chiotto, è cresciuto a Torino ma è stato saviglianese d’adozione per quasi un decennio. Ora ha un obiettivo preciso: fare in modo che i talenti della provincia di Cuneo possano permettersi di competere ai massimi livelli. «Grazie a questa Asd – spiega Chiotto – gli iscritti potrebbero coprire i costi dei viaggi, delle trasferte, e avere un’organizzazione seria alle spalle per gareggiare in tutto il mondo».

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Come funziona il VGC

Un chiarimento necessario per chi non conosce il settore: il team non si occupa delle carte collezionabili di Pokémon, ma della disciplina competitiva che si gioca su consolle. Il formato prevede squadre da sei Pokémon, di cui quattro schierabili per partita. Ad ogni turno entrambi i giocatori hanno due creature in campo simultaneamente. La sfida è costruire una squadra in cui le debolezze si compensino, scegliere quali quattro portare a ogni incontro e “leggere” le mosse dell'avversario.

«È uno strategico a turno molto complesso. Lo definisco come gli scacchi moderni – spiega Chiotto –. Ci vuole tanto studio per padroneggiare certe meccaniche e non a caso l’età media di un giocatore VGC è intorno ai 30 anni».

Le origini del team

Il Dark Storm Team esiste, almeno nella forma embrionale, dal 2012. Tutto cominciò con un torneo al Forum di Assago: Andrea ci andò con un amico di una vita, conobbe un gruppo di ragazzi di Savigliano e da lì nacque qualcosa di più strutturato. Per anni, il team è stato uno dei pionieri del VGC competitivo italiano. Poi il Covid lo ha obbligato a una pausa forzata.
Nel 2025 Chiotto ha raccolto i pezzi e ha ricominciato: «Ho cambiato lavoro, avevo i weekend più liberi. Ho pensato: ci riprovo, ma stavolta lo faccio come si deve».

In poco più di un anno, grazie anche all’aiuto del vicepresidente Antonio Verrone, il gruppo è passato da quattro a 25 giocatori, distribuiti prevalentemente nella provincia di Cuneo, e ora si prepara a diventare una Associazione sportiva dilettantistica a tutti gli effetti; il team collabora a stretto contatto con la fumetteria Kame House di Fossano, dove si organizzano anche sessioni di formazioni per chi è alle prime armi.

Sul fronte economico, la priorità è trovare sponsor: «Ho contattato quasi esclusivamente aziende del territorio: siamo di queste zone e vogliamo supportare le attività per cui siamo famosi nel mondo» precisa il presidente-fondatore, il cui obiettivo dichiarato è coprire le spese di trasferta per i giocatori tesserati: un torneo all’estero comporta costi di viaggio e alloggio che per molti ragazzi rappresentano una barriera d’accesso reale. «La domanda nella provincia c’è – rivela Chiotto –. Quello che manca è una struttura che permetta ai talenti locali di partecipare davvero».

L'Italia nel VGC

Italia che, vale la pena ricordarlo, in questo sport conta eccome: Francesco Pio Pero ha vinto poche settimane fa il North American International Championship, competizione in cui un altro italiano (Federico Camporesi) si era imposto nell’edizione 2025; senza dimenticare Luca Ceribelli (campione del mondo nel 2024) e William Bassolino (che annovera un passato proprio con il Dark Storm e che l’anno scorso ha vinto il primo premio a Birmingham).

Il movimento esiste, è forte, e il Dark Storm Team, dopo essere partito dalla nostra Savigliano, vuole continuare a farne parte. Ovviamente, sempre più in grande.

Alessio Bessone