Aumentano i prezzi dei treni: la Regione Piemonte lancia i Trimestrali Illimitati

Il nuovo titolo di viaggio consente di viaggiare senza limiti per tre mesi consecutivi

Il Saviglianese è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriverti gratuitamente al canale ed essere sempre aggiornato sulle ultime novità.

Da mercoledì 1° luglio, è disponibile anche sui servizi ferroviari regionali del Piemonte il nuovo abbonamento Trimestrale Illimitato, approvato dal consiglio di amministrazione dell’Agenzia della Mobilità Piemontese nell’ambito dell’aggiornamento del quadro tariffario regionale. La novità estende al trasporto ferroviario una formula già presente sui servizi automobilistici extraurbani e rappresenta un ulteriore strumento per rendere più semplice e sostenibile l’utilizzo del trasporto pubblico regionale.

Il nuovo titolo di viaggio consente di viaggiare senza limiti per tre mesi consecutivi e si affianca agli abbonamenti settimanale, mensile e annuale, offrendo una soluzione particolarmente vantaggiosa per studenti, pendolari e famiglie che potranno distribuire nel tempo la spesa senza rinunciare ai benefici dell’abbonamento di lunga durata.

Forse ti può interessare
Treni, sulla Torino-Cuneo tornano la prima corsa del mattino e l’ultima della sera

«Con questo provvedimento diamo una risposta concreta a un’esigenza che molte famiglie piemontesi ci segnalavano da tempo: poter sostenere la spesa del trasporto pubblico in modo più flessibile, senza dover anticipare l’intero costo dell’abbonamento annuale - commenta dichiara l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi - L’estensione del Trimestrale Illimitato anche ai servizi ferroviari regionali completa un percorso di integrazione tra gomma e ferro e amplia le possibilità di scelta per studenti, pendolari e lavoratori. È un intervento che rende il trasporto pubblico più accessibile, più semplice da utilizzare e sempre più vicino alle esigenze di chi ogni giorno sceglie bus e treno per i propri spostamenti».

L’introduzione del Trimestrale Illimitato è accompagnata dall’aggiornamento delle tariffe regionali, adeguate al tasso di inflazione programmata per il 2026, pari all’1,50%, come previsto dalla normativa vigente. Il nuovo abbonamento sarà disponibile per tutte le fasce chilometriche. A titolo di esempio, nella fascia compresa tra 20,1 e 25 chilometri il costo sarà di 218 euro: nell’arco di un anno scolastico, l’acquisto di tre abbonamenti trimestrali comporterà una spesa complessiva di 654 euro, sostanzialmente in linea con il costo dell’abbonamento annuale agevolato Under 26, ma con il vantaggio di poter suddividere il pagamento in tre momenti distinti.

Con questa misura la Regione Piemonte e l’Agenzia della Mobilità Piemontese proseguono il percorso di aggiornamento del sistema tariffario, con l’obiettivo di rendere il trasporto pubblico sempre più accessibile, flessibile e rispondente alle esigenze di mobilità dei cittadini.

I numeri e le caratteristiche della misura

Validità: tre mesi consecutivi, corse illimitate

Ambito di applicazione: tutte le fasce chilometriche

Costo su base annuale: sostanzialmente allineato all’abbonamento annuale Under 26, con scostamenti limitati solo alle percorrenze più elevate.

L’aggiornamento sarà recepito nella tabella tariffaria regionale relativa a tutti i servizi automobilistici extraurbani e ferroviari, integrata con il nuovo titolo Trimestrale Illimitato.

Aumentano i costi dei trasporti ferroviari

Come si diceva, dal 1° luglio treni regionali e bus extraurbani costano di più in Piemonte. L'Agenzia della Mobilità Piemontese ha deliberato l'adeguamento annuale delle tariffe all'inflazione: i ritocchi riguardano abbonamenti e biglietti singoli per le corse a lungo chilometraggio.

Per i settimanali gli aumenti variano tra 10 e 50 centesimi a seconda della fascia chilometrica. Chi abbona la tratta più breve, fino a 5 km, pagherà 10.50 euro; chi supera i 100 km salirà a 39.40. Per i mensili il rincaro oscilla tra 50 centesimi e 2 euro, mentre sugli annuali l'aumento va da 4 a 18 euro - con quello oltre i 100 chilometri che raggiunge quota 1.291,50 euro. Per le corse singole sulle tratte più lunghe sono previsti incrementi tra 10 e 20 centesimi.

Sommando gli adeguamenti applicati negli ultimi sei anni, il rincaro complessivo delle tariffe arriva a circa il 20% rispetto al 2020. Il meccanismo è stato introdotto nel 2013 dalla Giunta Cota, che stabilì come le tariffe del trasporto pubblico dovessero essere aggiornate automaticamente in base all'inflazione. Un meccanismo che tredici anni dopo non è mai stato modificato - mentre in altre regioni norme analoghe sono state congelate. L'aumento medio è dell'1,32%, già contestato nei mesi scorsi da sindacati e comitati dei pendolari.