Odore di benzina nell'aria e nell'acqua: inquinata una bealera

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Odore di benzina nell’aria (e nell’acqua). Nei giorni scorsi, numerosi passanti e residenti sono stati attirati da un persistente odore di benzina provenire dalla Bealera dei Mulini (Cavallermaggiore) e, una volta affacciatisi, osservare una patina oleosa galleggiare.
Allertata subito l’autorità comunale, i Vigili urbani si sono recati sul posto con il rappresentante del consorzio “Bealera dei Mulini” e con esperti dell’Arpa.
Dalle prime analisi è subito risultata la presenza di un combustibile non ancora identificato (potrebbe essere nafta o benzina) che, una volta utilizzata l’acqua del canale per irrigare i campi, avrebbe potuto bruciare il raccolto.
Attualmente non sono note né la provenienza, né le cause di questo versamento (potrebbe essere stato accidentale come volontario); si attendono i risultati delle analisi. Fatto sta che l’odore è rimasto persistente ancora nei giorni successivi.
Purtroppo la città di Cavallermaggiore non è nuova ad atti di inquinamento dei corsi d’acqua. Dall’ottobre scorso la bealera del Giogo (che attraversa tutto il centro abitato) si è tinta per ben quattro volte di un colore biancastro e opaco. Almeno, questi sono i casi segnalati, perché, secondo alcune testimonianze, c’è chi afferma che il fenomeno non sia isolato, ma reiterato nel tempo, spesso nelle ore serali.
Tra i commenti dei cavallermaggioresi emerge soprattutto la frustrazione per un problema strutturale e mai risolto. Come fatto notare da molte persone, si tratta di una situazione critica che si trascina da decenni, presentandosi periodicamente senza che si sia ancora arrivati a bloccare definitivamente questi scarichi abusivi.
Federico Mattio



