Quest'anno non si svolgerà la Festa della Tagliata: troppi pochi partecipanti

«L’anno scorso c’è stata poca partecipazione anche con le novità, e ci è passata la voglia di continuare» ammettono dal comitato organizzatore
24 Giu 2026   

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Quest’anno la storica Festa della Tagliata non ci sarà. Una decisione sofferta, presa dall’Ente Manifestazione visto il calo di partecipazione. La “Festa d’la Tajà” tornerà solo in veste religiosa. Ad accompagnarla ci sarà comunque il tradizionale rinfresco offerto dopo la messa della domenica, e l’immancabile benedizione dei trattori.

«L’anno scorso c’è stata poca partecipazione anche con le novità, e ci è passata la voglia di continuare» commenta Alex Strumia, presidente del comitato, un gruppo sempre unito con la voglia di portare avanti questa ricorrenza amata dai nonni e ancor prima da tante generazioni precedenti.

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Un po' di storia

Dalla metà alla fine di luglio la frazione si vestiva a festa con il ritorno della sua secolare ricorrenza, la celebrazione più attesa dell’anno. Un appuntamento estivo che attirava un mondo di persone in arrivo in auto, bici e moto, occupando da quattro a cinque campi messi a disposizione dai contadini. Una festa grandiosa, attesissima dal mondo agricolo e non che purtroppo, per vari motivi, dopo il Covid si era già ridotta a quattro giorni, mantenendo le serate in musica e gli appuntamenti con il buon cibo.

La Festa d’la Tajà era la più grande festa delle frazioni di Racconigi,dedicata alla patrona Sant’Anna, a cui è intitolata la piccola chiesa del posto le cui origini risalgono all’inizio dell’800, quando i capimastri e i mastri da muro, gli scalpellini, i cavatori e i tagliatori di pietre, i tolari ed i fornasai, aggregati alla Compagnia degli Agonizzanti, avevano redatto un sonetto in occasione della festa della santa. I festeggiamenti, all’epoca solo religiosi, iniziavano in paese, nella chiesa di San Giovanni, dove il sonetto veniva recitato nel corso della messa celebrata a devozione della protettrice del borgo. Negli anni successivi, il rito venne spostato nella chiesetta della frazione.

Le prime notizie della festa laica risalgono, invece, all’inizio del ‘900, quando venne introdotto il primo ballo a palchetto, una novità che ebbe un grande successo e che rimase nel tempo una delle maggiori attrazioni.

Il calendario 2026

L’edizione 2026 proporrà i momenti di fede e preghiera: il triduo in calendario il 23, 24 e 25 luglio alle 20.30. Domenica 26 e lunedì 27 la messa sarà alle 10, seguita dalla benedizione dei trattori e dal rinfresco offerto dall’Ente Manifestazione.