Il 15enne morto a Finale Ligure frequentava il Cravetta-Marconi: «Potremmo organizzare qualcosa in sua memoria»

Studiava il corso di Manutenzione e assistenza tecnica: «Era molto vivace e dotato di un’intelligenza brillante»
01 Giu 2026   ,

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Frequentava l’Istituto Cravetta-Marconi di Savigliano il giovane Rasmane Ouedraogo, il quindicenne (originario di Verzuolo) che ha perso la vita lo scorso sabato 30 maggio a Finale Ligure. In quello che doveva essere un fine settimana di calcio e leggerezza, l’attaccante dell’Under 15 dell’Olimpic Saluzzo è stato colto da un malore improvviso mentre si trovava nella piscina dell’Eurocamping “Il Villaggio di Giuele”, dove la squadra era alloggiata in attesa di un torneo da disputare nella riviera ligure.

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La formazione piemontese era giunta in Liguria per partecipare al torneo della categoria Giovanissimi 2011, in programma domenica 31 maggio, che avrebbe visto l’Olimpic Saluzzo affrontare i padroni di casa del Finale, il Pietra Ligure, il Pieve Ligure, il Città Giardino di Genova e le cuneesi Tarantasca e Murazzo. Dopo il pranzo, alcuni componenti della squadra erano entrati in acqua insieme a Rasmane quando il ragazzo ha accusato un malore. I compagni hanno subito lanciato l'allarme. Quando il personale sanitario ha raggiunto il campeggio, Rasmane era già in arresto cardiaco. Le manovre di rianimazione cardiopolmonare sono andate avanti a lungo, ma non c'è stato nulla da fare. Il torneo è stato immediatamente annullato.

«Siamo sconvolti, è difficile commentare e metabolizzare un episodio del genere – commenta Silvia Cuneo, dirigente del Cravetta-Marconi – Avevo ben presente Rasmane, non si poteva non notare, perché era molto vivace e dotato di un’intelligenza brillante, era partecipe e molto ironico; sicuramente si era inserito bene nel contesto scolastico e gli piaceva molto la matematica».

Rasmane frequentava la 1ª AM del corso di Manutenzione e assistenza tecnica e, come sostengono dalla scuola, avrebbe potuto fare un bel percorso scolastico, in modo da diventare un giovane adulto prezioso per la nostra comunità. «Al rientro in aula, la nostra psicologa ha incontrato la classe per elaborare il lutto e abbiamo suonato la campanella per dedicargli un minuto di silenzio – conclude la dirigente – In futuro potremmo organizzare qualcosa per onorare la sua memoria. Questo banco vuoto non si accetta così facilmente. Se potremo fare qualcosa per la famiglia lo faremo con grande piacere».

Anche la redazione de Il Saviglianese esprime le proprie condoglianze ai famigliari per la scomparsa del giovane calciatore.