L'ultimo saluto a suor Giovanna Gosmar, la "Dire" dell'istituto Pro Pueritia

Aveva 96 anni, 75 dei quali vissuti nella vita consacrata
21 Mag 2026   

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Vengono celebrati oggi nella chiesa di San Pietro a Savigliano (ore 11) i funerali di suor Giovanna Gosmar, religiosa della Congregazione della Sacra Famiglia e storica direttrice della Pro Pueritia, istituto che per decenni accolse orfani e bambini provenienti da famiglie in difficoltà. Aveva 96 anni, 75 dei quali vissuti nella vita consacrata.

Nata nel 1930 a Villafalletto con il nome di Margherita, detta Rita, crebbe nella frazione Mellea di Fossano. Fin da giovane mostrò un carattere vivace, intraprendente e generoso: amava stare con i bambini, organizzare giochi e attività teatrali, diventando presto un punto di riferimento per la città. L’incontro con le Suore della Sacra Famiglia segnò profondamente il suo cammino. A 17 anni comprese la propria vocazione ed entrò nella Congregazione, assumendo il nome di suor Giovanna.

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Ancora molto giovane iniziò il servizio educativo negli oratori e poi alla Pro Pueritia. Negli anni del dopoguerra e del boom economico, con l’arrivo al Nord di molte famiglie meridionali, l’istituto divenne un punto essenziale di sostegno sociale. Suor Giovanna ne divenne la direttrice, la “Dire”, come tutti la chiamavano affettuosamente.

Per generazioni di bambini fu una presenza materna: autorevole ma dolce, prudente e saggia, capace di ascoltare e consolare. Accanto ai piccoli seguiva anche gli adulti, offrendo conforto e consigli. Con ironia, spirito allegro e grande umanità riusciva a trasformare la quotidianità in un ambiente familiare e accogliente.

Negli anni successivi contribuì anche allo sviluppo del doposcuola, favorendo l’incontro tra bambini di diverse condizioni sociali e aiutando molte famiglie. Per lei educare significava soprattutto trasmettere affetto, attenzione e dignità, valori ricevuti nella sua famiglia d’origine.

«Con i bambini mi facevo una di loro – raccontava –. Capivo quanto avessero bisogno di affetto». Molti di quei piccoli, diventati adulti, continuarono negli anni a cercare il calore e la vicinanza trovati presso le religiose saviglianesi.

Fino agli ultimi giorni suor Giovanna ha conservato uno sguardo luminoso e sereno. Le parole “Ave Maria” e “Mamma” accompagnavano spesso le sue giornate, quasi a riassumere una vita interamente dedicata agli altri.