Partito il cantiere per il nuovo campo di accoglienza per i lavoratori stagionali

«I lavori saranno conclusi entro il 30 giugno, l'apertura per il 18 luglio» annuncia Anna Giordano
20 Mag 2026   

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Sono partiti in via Bosco delle Orche i lavori per il nuovo campo di accoglienza destinato ai lavoratori stagionali agricoli. L’intervento, finanziato con fondi del Pnrr per un importo complessivo di 262 mila euro, punta a migliorare le condizioni di ospitalità per gli addetti del comparto ortofrutticolo, ampliando la capacità ricettiva e rafforzando i servizi a disposizione degli ospiti.
«Ad oggi sono stati eseguiti gli allacci elettrici e fognari – spiega l’assessore alle politiche sociali Anna Giordano –. Tra una quindicina di giorni verranno montate la casetta in legno e le altre strutture abitative, igieniche e destinate alla cucina».

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Il nuovo campo avrà una disponibilità di 18 posti e servizi migliorati per gli ospiti. «Saranno ampliati anche gli spazi aggregativi, come cucina e refettorio, con la possibilità di utilizzare un locale chiuso per i pasti nei mesi più freddi o in caso di maltempo» aggiunge l’assessore. I prefabbricati saranno composti da container metallici standard in acciaio zincato, dotati di impianti idrici, elettrici e fognari, oltre a sistemi di aerazione e di illuminazione a norma.

«I lavori saranno conclusi entro il 30 giugno – annuncia Giordano – e l’apertura è prevista, come negli anni scorsi, per il 18 luglio. In caso di necessità, però, potremmo anticiparla».
Particolare attenzione sarà dedicata anche all’inserimento paesaggistico dell’area. «Le alberature e le aiuole esistenti verranno mantenute e valorizzate – sottolinea ancora l’assessore alle politiche sociali – con nuove piantumazioni ed una barriera verde lungo la recinzione perimetrale, magari arricchita con vasi di piante aromatiche. Inoltre, il campo sarà recintato per evitare intrusioni nei mesi di chiusura».

La nuova struttura si inserisce nel più ampio sistema di accoglienza dei lavoratori stagionali del territorio cuneese.

Paolo Biancardi

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