Oasi Giovani, PD e Spazio Savigliano all'attacco: «Nomine al CdA? Solo Manuale Cencelli»

I tre consiglieri designati dal sindaco sono i più votati tra i non eletti di tre diverse liste di maggioranza
18 Mag 2026   

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Le nomine al Consiglio di Amministrazione di Oasi Giovani diventano un caso politico a Savigliano. Partito Democratico e Spazio Savigliano puntano il dito contro la maggioranza, denunciando quello che definiscono «un'applicazione del Manuale Cencelli» nella scelta dei tre consiglieri di nomina sindacale che siedono nel CdA dell'ente.

Il regolamento di Oasi Giovani prevede un board composto da sette membri: quattro eletti dall'Assemblea dei soci e tre designati direttamente dal Sindaco. È proprio su quest'ultima quota che si concentrano le critiche dell'opposizione. «I tre nuovi consiglieri sono i più votati tra i non eletti di tre diverse liste della coalizione di governo», scrivono PD e Spazio Savigliano in una nota congiunta. «La coincidenza è lampante».

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«Debiti elettorali saldati con un ente sociale»

Secondo il centrosinistra, dietro le nomine non ci sarebbero le esigenze reali dell'ente, ma la necessità di «dare un posto a tutti» dopo le elezioni. «Il sospetto che l'obiettivo primario non fossero le reali esigenze dell'ente, ma la necessità di saldare i debiti elettorali, è purtroppo una certezza», si legge nella lettera. Una valutazione netta, che l'opposizione rafforza ricordando come lo stesso ente avesse formalmente chiesto continuità e stabilità nel passaggio di consegne tra il vecchio e il nuovo CdA. Richiesta rimasta, a loro dire, inascoltata: «Invece di proteggere il lavoro avviato e garantire una transizione fluida, si è preferito azzerare tutto».

PD e Spazio Savigliano precisano di non voler mettere in discussione il valore personale dei profili scelti. La critica è al metodo, non alle persone: un meccanismo di spartizione che avrebbe anteposto le logiche di coalizione all'interesse dell'ente.

Il nodo del confronto mancato

A inasprire ulteriormente il giudizio dell'opposizione è la gestione del rapporto con il Consiglio Comunale. I due gruppi lamentano di non essere stati coinvolti in alcun modo nel processo decisionale: «La maggioranza non ha assolutamente cercato il confronto preventivo, preferendo chiudersi nelle proprie scelte unilaterali», si legge nella nota.

In un ente come Oasi Giovani — punto di riferimento per le politiche sociali della città — PD e Spazio Savigliano ritenevano auspicabile almeno un percorso di concertazione con le forze di opposizione. Non è avvenuto.

La chiusura della nota è affidata a un appello diretto alla maggioranza: «Savigliano non ha bisogno di equilibrismi di potere o di premi di consolazione post-elettorali, ma di una politica capace di guardare oltre il proprio ombelico e di mettere al centro il futuro dei servizi sociali».

La palla passa ora alla maggioranza, chiamata a rispondere alle accuse o a lasciarle cadere nel silenzio.