Hantavirus, la Regione Piemonte rassicura: «Al momento nessun allarme»

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A proposito dei casi di Hantavirus la Direzione regionale Sanità segue con massima attenzione l’evolversi della situazione precisando che al momento non esiste alcun allarme.
Nella giornata di oggi, martedì 12 maggio, la Direzione ha inviato ai direttori generali delle Aziende sanitarie, ai direttori dei dipartimenti di prevenzione delle Asl, ai direttori dei Sisp, ai direttori dei distretti socio-sanitari delle Asl, ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta la circolare del Ministero della Salute con l’aggiornamento della situazione e le indicazioni di sanità pubblica in merito al focolaio di Hantavirus di tipo Andes che si è verificato a bordo della nave da crociera MV Hondius.
Nella circolare viene specificata la definizione di caso (sospetto, probabile, confermato, non caso, etc), la gestione operativa dei casi e dei contatti, la strategia di testing che fa parte la segnalazione di eventuali casi e la protezione dal contagio degli operatori sanitari e dei pazienti, in linea con i protocolli e il sistema di epidemiologia sperimentato e consolidato negli anni del Covid.
La Direzione Sanità informa che il laboratorio di microbiologia e virologia dell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino e il laboratorio universitario di microbiologia e virologia della Città della Salute e della Scienza di Torino sono stati individuati come laboratori regionali di riferimento per gli eventuali test Hantavirus.
Cos'è l'Hantavirus
L'Andes virus (ANDV) è un particolare ceppo di hantavirus, diffuso principalmente in Sud America (Argentina e Cile). È responsabile della sindrome cardiopolmonare da hantavirus, una patologia respiratoria rara ma potenzialmente letale, con un tasso di mortalità che può risultare elevato se non trattata tempestivamente.
Come raccolto dal portale my-personaltrainer.it, i punti chiave dell'infezione sono i seguenti:
- Trasmissione principale: avviene tramite l'inalazione di polvere contaminata da escrezioni (urine, feci, saliva) di roditori selvatici infetti.
- L'eccezione Andes: a differenza di altri hantavirus, l'Andes virus è l'unico per cui è stata documentata la trasmissione da persona a persona, solitamente limitata a contatti stretti e prolungati.
- Sintomi iniziali: simili a un'influenza (stanchezza, febbre, dolori muscolari), spesso accompagnati da disturbi gastrointestinali.
- Complicanze gravi: rapida comparsa di difficoltà respiratoria, tosse e ipotensione dovuta all'accumulo di liquidi nei polmoni.
Quando preoccuparsi
Il rischio per la popolazione europea è considerato molto basso. Tuttavia, è fondamentale consultare un medico se compaiono sintomi sospetti entro 8 settimane da un viaggio in aree rurali del Sud America o dopo contatti stretti con casi accertati. Ad oggi non esistono vaccini specifici; il trattamento si basa sul supporto intensivo delle funzioni vitali.



