La figura femminile sul grande schermo

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Analizzare il cambiamento della figura femminile sul grande schermo, da comprimaria a protagonista autonoma e indipendente. È questo l'obiettivo di “Cinema al femminile: le donne al cinema e nel cinema”, l’innovativa offerta formativa che si sta svolgendo presso l'istituto di istruzione superiore Arimondi-Eula di Savigliano.
Il progetto, strutturato in cinque incontri pomeridiani, non si limita alla semplice visione di film, ma punta a fornire agli studenti gli strumenti critici necessari per decodificare i linguaggi cinematografici di ieri e di oggi. Sotto la guida dei professori Carlo Turco e Valeria Capriolo, i partecipanti esamineranno cinque pellicole (alcune delle quali proposte in lingua originale con sottotitoli) per esplorare l’universo femminile nei suoi vari aspetti e angolazioni.
“Il cinema non è solo intrattenimento, è un modo per esplorare cosa significhi essere umani... e oggi finalmente, cosa significhi essere donna”, affermano i promotori citando Meryl Streep. Il percorso promuove infatti una “critica dal basso”: gli studenti non saranno spettatori passivi, ma verranno stimolati a produrre video-recensioni e letture critiche originali, favorendo così la diffusione della cultura cinematografica all’interno dell'ambiente scolastico. Perché il cinema non si guarda: si impara a leggerlo, a scuola.


