Sono stati sfrattati «perché poco considerati»

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L’Associazione sportiva dilettantistica “Ohibò” rompe il silenzio sulla questione sollevata nei giorni scorsi dalla conclusione del comodato d’uso del campo di via Fiume per l’addestramento dei cani. Il gruppo, presieduto da Adriano Russo, ha voluto dare la propria versione su alcune «inesattezze» riguardanti la versione dell’amministrazione comunale che abbiamo riportato sullo scorso numero.
Ricapitoliamo
Secondo il Comune, il campo era stato concesso all’associazione per un uso temporaneo. Infatti, l’Amministrazione non ha intenzione di fare bandi per assegnare definitivamente quell’area e la tiene per sport, eventi (durante la prossima Sagra del gorgonzola servirà come parcheggio), eventuale presenza di circhi e zona di sfollamento in caso di calamità. Il Comune ha deciso di non prorogare ulteriormente la concessione perché «le dimensioni dell’area occupata non collimano con le esigenze dell’amministrazione rispetto agli altri usi del campo».
Ora, l’altra versione
Secondo quanto ci ha riferito il presidente Russo, l’inizio della storia risale all’aprile 2025, quando l’associazione aveva espresso interesse per il campo, al tempo poco utilizzato. Il sodalizio, proveniente da Caramagna Piemonte, aveva avviato un percorso di avvicinamento alla città tramite una serie di contatti con il sindaco Davide Sannazzaro. Ecco però comparire il primo intoppo: la neonata US Cavallermaggiore calcio aveva avviato nello stesso luogo le prime attività. La questione venne risolta con lo spostamento della società calcistica al San Giorgio e la sistemazione dell’area per addestramento cani in via Fiume, tant’è che a settembre venne firmata una convenzione, che definiva anche un canone mensile simbolico di 100 euro.
Proprio il testo di quest’ultima è il punto focale della discussione. L’amministrazione comunale, motivando la decisione di sgombero, aveva messo al centro la necessità di poter utilizzare l’area per altri scopi, in primis per l’imminente Sagra del Gorgonzola. Il testo della convenzione temporanea aveva però definito che l’associazione avrebbe dovuto lasciar spazio ad altri usi proprio in occasione della Sagra e della festa del paese (e per il palio), ma con la possibilità di ripiazzare le proprie attrezzature una volta terminati gli eventi o le eventuali necessità legate ad emergenze.
Arrivato l’autunno, in Consiglio comunale era sbarcata la polemica, portata in aula dalla minoranza, sul mancato utilizzo del campo da parte di alcuni ragazzi della città per il gioco libero. In tale occasione, la maggioranza, promettendo di sistemare il campetto retrostante la Pieve per i giovani e fare una manifestazione pubblica d’interesse per l’utilizzo stabile del campo sportiva di via Fiume, aveva difeso la sua scelta. Se la prima iniziativa è stata portata a termine – con l’installazione di una nuova illuminazione e delle reti alle porte – la manifestazione pubblica non invece è mai stata fatta.
Da quanto si è appreso, nelle scorse settimane la società si era anche resa disponibile a fare dei lavori per riqualificare il campo sportivo. Questo però non ha influito sulla decisione dell’amministrazione di non proseguire con la convenzione temporanea, “sfrattando” l’associazione di addestramento cani. «Non siamo stati considerati come associazione sportiva – sottolineano dal gruppo – nonostante di questa disciplina ci siano Campionati nazionali e mondiali e sia prevista una regolare iscrizione al Coni».
Ora il campo è nuovamente libero e la società sportiva sta cercando un nuovo luogo portare avanti le proprie attività.
Federico Mattio


