Violenza sessuale di gruppo, accusati tre ex calciatori del Bra

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Una serata di festa per la promozione sportiva si è trasformata, secondo l'accusa, in una notte di violenza. Tre ex calciatori dell'A.C. Bra sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di violenza sessuale di gruppo. Uno di loro deve rispondere anche di diffusione non consensuale di immagini intime. La notizia, tenuta riservata per mesi nel corso delle indagini, è stata riportata oggi da La Stampa.
I fatti contestati
I fatti sarebbero avvenuti la sera del 30 maggio 2025, nell'ambito dei festeggiamenti per la storica promozione in Serie C della squadra giallorossa. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la vittima, una ventenne studentessa universitaria di Torino, avrebbe conosciuto i giocatori in un locale di Bra, decidendo poi di seguire uno di loro nel suo appartamento. Contro il consenso della giovane, il calciatore avrebbe invitato anche i due compagni ad unirsi, dopodiché la ventenne avrebbe subìto plurimi atti sessuali di gruppo. Uno degli imputati avrebbe inoltre inoltrato foto e video nella chat WhatsApp della squadra.
Gli imputati
I calciatori coinvolti (secondo quanto raccolto da La Stampa) sono Fausto Perseu, classe 2002, oggi al Giulianova, Alessio Rosa, classe 2003, oggi al Ligorna, e Christ Jesus Mawete, classe 2005, nativo di Mondovì, oggi al Livorno.
Il giorno successivo alla presunta violenza, la ragazza si è presentata all'ospedale Sant'Anna di Torino accompagnata da un'amica, ancora sotto shock, prima di presentare denuncia alle autorità. Nei mesi successivi, secondo quanto riportato sempre da La Stampa, avrebbe tentato il suicidio più volte ingerendo farmaci.
La difesa
I legali dei tre imputati hanno presentato richiesta di rito abbreviato, affermando l'assoluta mancanza di responsabilità penale a carico dei loro assistiti e facendo riferimento a significative incongruenze nel quadro accusatorio. Gli imputati sono quindi da considerarsi innocenti fino a eventuale condanna definitiva.
Le indagini sono state condotte dalla Procura di Asti.
Così si è espresso il direttivo dell'A.C. Bra sulla vicenda:
L’Associazione Calcio Bra apprende con assoluto stupore il contenuto delle notizie oggi pubblicate su alcuni organi di informazione, che vedono protagonisti tre ex tesserati. Nel rispetto dei principi di presunzione e di innocenza e con piena fiducia nella Magistratura, l’A.C. Bra si astiene da qualsiasi commento e giudizio sui fatti riportati, prendendo le distanze da ogni condotta e da episodi riferiti alla sfera privata delle persone coinvolte che, se accertati, meritano la più ferma condanna.
La Società, a tutela della propria immagine, reputazione e onorabilità, si riserva ogni opportuna iniziativa nelle sedi competenti, ribadendo il proprio impegno nel promuovere i valori dello sport, del rispetto e della legalità. Si precisa, infine, che il presente comunicato viene diffuso al solo fine di informare l’opinione pubblica e di tutelare la reputazione dell’A.C. Bra, assolutamente estranea alla vicenda, senza alcuna intenzione di anticipare giudizi o attribuire responsabilità che saranno accertate nelle opportune sedi.



