Si assegnano i lotti da coltivare in località Caire: tutti i requisiti

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Ci sono ancora alcuni lotti liberi in località Caire, nella frazione Tagliata, pronti ad accogliere cittadini desiderosi di avvicinarsi all’orticultura e al giardinaggio. Un passatempo salutare e sempre apprezzato, che permette di riscoprire il contatto diretto con la natura.
Proprio in questi giorni, i terreni sono sottoposti alla consueta verifica annuale relativa ai pagamenti e al rispetto delle disposizioni vigenti.
L’area verde, situata a circa 5 km dal centro abitato, comprende 132 appezzamenti di circa 100 metri quadrati ciascuno; nacque negli anni ’80 grazie all’intuizione dell’allora sindaco Tosello, che, prendendo esempio dalla vicina Carmagnola, ne organizzò la disposizione in modo ordinato, con casette uniformi e la possibilità di usufruire di un pozzo ogni sei lotti. Nel corso degli anni, le diverse Amministrazioni hanno cercato di mantenere e far rispettare il regolamento di gestione e convivenza, anche attraverso sanzioni.
Un’importante operazione di riordino è stata avviata nel 2018 con una ricognizione generale seguita da un censimento e dal recupero dei canoni arretrati. Il progetto, concluso nel luglio 2020 grazie al lavoro accurato di alcuni dipendenti comunali, ha permesso non solo di regolarizzare i pagamenti, ma anche di realizzare una planimetria dettagliata utile per i controlli e per l’applicazione del nuovo regolamento.
Con l’inizio della stagione agricola, il Comune di Racconigi rinnova l’invito ai cittadini interessati, privi di un terreno proprio, a presentare domanda per l’assegnazione di un lotto da destinare alla coltivazione. L’assegnazione ha durata annuale ed è rinnovabile a fine anno solare.
Tra i requisiti richiesti figurano la residenza nel Comune di Racconigi e l’assenza di proprietà o usufrutto di altri terreni nel territorio comunale. L’uso dell’appezzamento è riservato esclusivamente al richiedente o al nucleo familiare e deve essere destinato unicamente ad attività di orticoltura e giardinaggio. L’assegnazione avviene in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande, con la possibilità per il richiedente di scegliere il lotto tra quelli disponibili, di volta in volta.
La gestione prevede un canone annuo di 20 euro, da versare entro la fine dell’anno. Il mancato pagamento comporta la decadenza dell’assegnazione. In caso di rinuncia, è necessario darne tempestiva comunicazione al sindaco, che procederà a una nuova assegnazione tra le domande in attesa.
Ogni assegnatario può, inoltre, recintare il proprio appezzamento a proprie spese, utilizzando pali in legno o ferro e rete metallica o plastificata a rombi, purché non venga impedita la visibilità dall’esterno. Le recinzioni non devono superare l’altezza di 1,50 metri. Il regolamento vieta espressamente l’installazione o il deposito di elettrodomestici, bombole di gas o altri elementi pericolosi, così come l’allevamento o la detenzione di animali di qualsiasi specie.
È inoltre obbligatorio destinare almeno il 70% della superficie alla coltivazione, pena la revoca immediata dell’assegnazione, e non è consentito depositare materiali o rifiuti non legati all’attività agricola.
Chiunque desideri riscoprire il piacere di coltivare un orto e dedicarsi a un’attività sostenibile, salutare e gratificante può rivolgersi all’Ufficio Agricoltura del Comune, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 12.
Viviana Cappelli



