Ecco il rilevatore elettronico a Genola per chi arriva da Levaldigi: occhio a cinture, limiti, telefono alla guida e non solo

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“Attenzione. Per chi transita da Genola arrivando da Levaldigi sarà in funzione il nuovo rilevatore tripla azione: velocità, cintura e cellulare!”. Questo uno dei tanti messaggi nei giorni scorsi sul social Facebook dopo il posizionamento della nuova telecamera all’incrocio tra la strada statale Cuneo-Savigliano e l’ingresso in paese da via Pagliani.
Il nuovo “occhio elettronico”, infatti, va proprio nell’ottica di sanzionare in primis l’alta velocità: «il dato forse più allarmante riguarda proprio la velocità. Ben 4 veicoli su 10 superano i limiti consentiti, un comportamento che aumenta esponenzialmente il pericolo – aveva precisato durante la festa di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale, il comandante Franco Bruno –. I punti critici a Genola sono due, l’ingresso da Levaldigi e il rettilineo per Fossano». E aveva annunciato che l’Unione del Fossanese sarebbe stata tra i primi a sperimentare gratuitamente nuove tecnologie basate su intelligenza artificiale per il rilevamento automatico, oltre che della velocità, dell’uso del cellulare alla guida e del mancato utilizzo delle cinture di sicurezza.
E così è avvenuto nei giorni scorsi.
«Nelle prossime settimane, dopo un periodo di taratura e messa a punto, verrà utilizzato questo dispositivo per rilevare i veicoli provenienti da Levaldigi – evidenzia il primo cittadino Flavio Gastaldi –. Cinture di sicurezza, revisioni, assicurazioni RC (lo sapete che circa il 10% dei veicoli ne è priva?), uso improprio del telefono alla guida e superamento di velocità. L’impianto rimarrà installato a Genola in prova per circa 3 mesi per poi essere trasferito in altra città. Potrà elevare sanzioni alla presenza in loco della pattuglia della Polizia Locale. Si raccomanda di prestare la massima attenzione, sempre e non solo davanti ai rilevatori di velocità».
Paolo Biancardi
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