Conflitto in Iran: la Coldiretti Cuneo ha presentato un esposto contro le speculazioni sul gasolio agricolo

L’aumento sproporzionato rispetto al mercato dei carburanti ha fatto scattare il campanello d’allarme
11 Mar 2026   

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Coldiretti ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza per fare luce su possibili manovre speculative legate al prezzo del gasolio agricolo. Nell’atto l’organizzazione chiede di accertare eventuali responsabilità e di procedere nei confronti dei soggetti coinvolti per il reato di manovre speculative su merci previsto dall’articolo 501-bis del codice penale.

L’iniziativa, firmata dal presidente Ettore Prandini e dal segretario generale Vincenzo Gesmundo, arriva dopo il brusco aumento registrato negli ultimi giorni sul gasolio agricolo agevolato: in circa una settimana il prezzo è passato da circa 0,85 euro al litro fino a punte che in alcuni casi raggiungono 1,25 euro al litro.

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«Un incremento anomalo e sproporzionato rispetto all’andamento generale del mercato dei carburanti», osserva Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo. «Nello stesso periodo il prezzo del diesel per autotrazione in Italia è cresciuto molto meno, con un aumento stimato tra i 18 e i 19 centesimi al litro, mentre per il gasolio agricolo l’incremento si colloca tra i 40 e i 45 centesimi al litro».

Secondo Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo, la dinamica dei prezzi «non trova apparente giustificazione nelle variazioni dei prezzi internazionali né nell’andamento del mercato dei carburanti». Un fenomeno che, per l’ampiezza registrata, potrebbe far ipotizzare condotte speculative su larga scala in un comparto caratterizzato da una forte interdipendenza tra operatori. Il gasolio agricolo, sottolinea Goffredo, rappresenta infatti «un fattore produttivo essenziale e non sostituibile per l’attività delle imprese agricole».

L’esposto segue la lettera inviata venerdì da Coldiretti al Governo, con la richiesta di un incontro urgente per affrontare l’impennata dei costi del gasolio e dell’energia alla luce delle tensioni internazionali. L’organizzazione agricola ha inoltre richiamato l’attenzione sul rischio di effetti a cascata sull’intera filiera agroalimentare.