“Gustav Klimt. Segno e visione”: oltre 60 collotipie esposte a palazzo Muratori-Cravetta

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Fino al prossimo 3 maggio palazzo Muratori-Cravetta di Savigliano ospita la mostra “Gustav Klimt - Segno e Visione”, progetto espositivo di grande valore scientifico e culturale che indaga il ruolo centrale della stampa e della grafica nella ricerca artistica di uno dei massimi protagonisti della modernità europea.
Inaugurata sabato pomeriggio, la mostra presenta una selezione di oltre sessanta collotipie provenienti dalla collezione di Fiorenzo Silvestri, elementi di altissimo pregio artistico e documentario capaci di offrire una visione organica e approfondita dell’opera klimtiana su carta.
Il percorso espositivo è articolato attraverso le tavole tratte da tre celebri cartelle storiche:
- Das Werk von Gustav Klimt (1918), edizione Hugo Heller, progettata e supervisionata dall’artista stesso;
- Gustav Klimt. Fünfundzwanzig Handzeichnungen (1919), edizione Gilhofer & Ranschburg;
- Gustav Klimt. Eine Nachlese (1931), a cura di Max Eisler.
La mostra è arricchita da materiali fondamentali della Secessione viennese, tra cui la rivista Ver Sacrum, manifesti storici e due rare collotipie raffiguranti il Burgtheater di Vienna dai punti di vista di Gustav Klimt e Franz Matsch, che consentono una lettura critica del clima culturale dell’epoca e delle diverse concezioni dell'arte monumentale e decorativa.
Di particolare rilievo è inoltre la presenza, accanto alla sezione dedicata ai disegni erotici, di un bozzetto originale inedito di Gustav Klimt, verosimilmente riconducibile a uno studio preparatorio per le Bisce d'Acqua II.
«Nella prima domenica di apertura – afferma l'assessore alla cultura Roberto Giorsino – la mostra ha già fatto registrare un'affluenza di quasi 100 persone, segno dell'interesse che l'arte di Klimt esercita sul pubblico. Siamo orgogliosi che Savigliano ospiti un progetto di questo livello».
«È motivo di orgoglio aver lavorato alla realizzazione di questa mostra – gli fa eco la responsabile dei servizi culturali dott.ssa Laura Mellano –. Portare un artista di fama internazionale in città non può che ampliare gli orizzonti e, dal punto di vista umano, dà la possibilità di tessere relazioni da cui potranno nascere altri progetti e nuove opportunità di crescita».
“Segno e visione” è aperta ogni sabato e domenica, dalle 15 alle 18.30.

