Celebrato mezzo secolo di Piemonte Miele con i riconoscimenti a due figure storiche

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Cinquant’anni di storia cooperativa e un messaggio chiaro al settore: solo facendo sistema l’apicoltura italiana può affrontare le sfide che l’attendono. Sabato 17 gennaio, a Cussanio di Fossano sono stati celebrati i primi 50 anni della cooperativa Piemonte Miele. Non è stato solo un momento celebrativo, ma soprattutto un’occasione di confronto politico e strategico che ha visto, fatto non scontato, la presenza congiunta delle principali sigle della rappresentanza apistica nazionale attorno allo stesso tavolo.
Per l’occasione, si sono confrontati i rappresentanti delle principali associazioni di categoria: Riccardo Terriaca, segretario generale di MiC – Miele in Cooperativa, Giuseppe Cefalo, presidente UNAAPI, Raffaele Cirone, presidente FAI – Federazione Apicoltori Italiani, e Massimo Carpinteri, vicepresidente dell’Osservatorio Nazionale dei Mieli. «La capacità di riunire tutte le principali sigle attorno allo stesso tavolo è già di per sé un risultato – ha sottolineato il presidente Davide Colombo – ed è il punto di partenza per dare maggiore forza alle richieste del comparto nei confronti delle istituzioni».
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del presidente della regione Alberto Cirio, che ha sottolineato il valore strategico dell’apicoltura per una regione prima in Italia per numero di alveari, e dell’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni, che ha confermato il sostegno della Regione al comparto attraverso ricerca e strumenti operativi a supporto degli apicoltori. Le varie autorità presenti (che hanno annoverato il presidente della provincia Robaldo e l’assessore Bongioanni) hanno siglato il Manifesto per il Futuro dell’Apicoltura, promosso da Piemonte Miele per dare voce a un settore fondamentale per la biodiversità e troppo spesso marginalizzato nel dibattito pubblico.
Durante le celebrazioni non è mancato il riconoscimento a due figure storiche della cooperativa, il direttore Dario Mattio e l’ex presidente Ernesto Marengo, protagonisti di un percorso di crescita che ha permesso a Piemonte Miele di affrontare con successo le trasformazioni del mercato e le difficoltà del comparto apistico.
Fondata nel 1976 da otto apicoltori, Piemonte Miele è oggi una delle realtà cooperative più importanti del settore. «La cooperativa nasce dall’idea che insieme si potesse essere più forti – ha ricordato il presidente Davide Colombo – e oggi quello stesso principio è più attuale che mai. In cinquant’anni siamo diventati un punto di riferimento per i consumatori e per la grande distribuzione in tutta Italia, con una crescita del 18% delle vendite nell’ultimo anno». Oggi Piemonte Miele conta 425 soci attivi in otto regioni italiane, oltre 100 mila alveari e circa 1.500 tonnellate di miele conferite nell’ultimo esercizio, per un fatturato di circa 10 milioni di euro. Numeri che raccontano una realtà solida, ma soprattutto una cooperativa che, nel celebrare il passato, ha scelto di mettere al centro il futuro dell’apicoltura italiana, puntando sull’unità del settore come leva fondamentale di sviluppo.


