"Caso Foresto", intervengono il sindaco e la minoranza

Sannazzaro: «Ancora nulla di deciso, priorità alla salute». La minoranza: «Poche informazioni per valutare»
30 Gen 2026   

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Non un termovalorizzatore né un pirogassificatore, ma un impianto per il trattamento di specifici scarti legnosi. È questa la precisazione fornita dal sindaco di Cavallermaggiore, Davide Sannazzaro, in merito all’ipotesi di realizzazione di un impianto nei pressi della frazione Foresto, tema che ha suscitato preoccupazioni tra i residenti.

Secondo quanto riferito dall’amministrazione, l’impianto – proposto da una ditta di Cuneo – sarebbe destinato esclusivamente al recupero di energia termica ed elettrica da pali telefonici in legno dismessi e già trattati con impregnanti. Parte di questo materiale viene oggi riutilizzato, mentre la quota non recuperabile viene inviata all’estero per il recupero energetico. Il sindaco ha inoltre escluso qualsiasi collegamento con le traversine ferroviarie, ritenute potenzialmente pericolose.

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Sannazzaro ha chiarito che, allo stato attuale, non è stata presentata alcuna pratica ufficiale né al Comune né alla Provincia, ente competente per l’iter autorizzativo. Proprio per questo, l’amministrazione ha avviato contatti preliminari con Arpa Piemonte, Provincia e consulenti tecnici, ribadendo la propria contrarietà a impianti che possano nuocere alla salute o compromettere la vocazione agricola del territorio. «La tutela della salute e dell’ambiente – afferma il sindaco – resta una priorità irrinunciabile».

Sulla vicenda è intervenuto anche il gruppo di minoranza “Grande Cavallermaggiore”, guidato da Chiara Voghera, che pur prendendo atto delle informazioni fornite, ritiene prematuro considerare la questione priva di criticità. La minoranza chiede approfondimenti su tre aspetti fondamentali: ricadute sanitarie, impatto ambientale e conseguenze strutturali di lungo periodo sul territorio. «Quando le informazioni sono poche e poco chiare – concludono – una domanda è inevitabile: perché proprio a Cavallermaggiore?».