Venduti altri lotti dell'ex Neuro, ma le intenzioni degli acquirenti restano un mistero

Il sindaco Oderda: «Non siamo stati minimamente coinvolti in questa cosa»
28 Gen 2026   

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La scorsa settimana la recente asta bandita dall’Asl Cuneo Uno ha visto la vendita di quattro lotti del complesso dell’ex Neuro, da tempo gigante silente della città di Racconigi. Dopo l’acquisizione della “serre” avvenuta lo scorso luglio, andata alla realtà racconigese di Voci Erranti, in questo caso ad aggiudicarsi il lotto 1 (portineria e peso) e il lotto 8 (padiglione necroscopio) è stata la ditta di Fossano Olivero srl, che si occupa di impianti industriali; i lotti 12 (fabbricato pompaggio acqua potabile) e 13 (torre piezometrica) sono andati invece ad un vincitore privato, Luca Mercurio di Pancalieri. Totalmente a vuoto, invece, è andata l’asta per Villa Tanzi.

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In merito a questi sviluppi, abbiamo fatto alcune domande al sindaco di Racconigi, Valerio Oderda.

Si sa che cosa intendono fare i nuovi acquirenti nei lotti che hanno acquistato?

«No, noi non siamo stati minimamente coinvolti in questa cosa. Ci sono delle cordate piuttosto significative che stanno prendendo forma, ma non sono tra questi acquirenti».

Il fatto che l’ex Neuro venga “spezzettato”, secondo lei, è positivo o negativo?

«Uno spezzettamento ha senso se si tratta di macro-aggregati; così come è stato fatto non so bene come possano far coinvolgere delle attività con dei frazionamenti così piccoli. Certo è che noi avremmo la necessità di chiedere che progetti e che responsabilità si assumono i soggetti che hanno acquisito questi beni e come pensano di utilizzarli e ristrutturarli. Si tratta di elementi imprescindibili, se poi ci saranno delle grandi idee che prenderanno forma, noi ne saremo felici».

Davide Bergesio