Sant'Antonio abate, le celebrazioni in città e nelle frazioni

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Col mese di gennaio si rinnovano a Savigliano e in alcune delle frazioni i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio abate. Festeggiamenti in particolare dal mondo agricolo che invocava il santo eremita con queste parole: “Proteggi i nostri campi e i nostri raccolti dalle tempeste, le nostre case dagli incendi, i nostri armenti dalle insidie del male”.
Il programma
A Savigliano, presso l’Arciconfraternita della Pietà, domenica 18, alle ore 11.30, si svolgerà il simpatico e colorato rito della benedizione degli animali, mentre martedì 20 gennaio alle ore 9.30 l’abate don Alessandro Sacco presiederà una celebrazione.
La manifestazione, che ogni anno attira in piazza Cesare Battisti un folto numero di persone accompagnate dai propri animali domestici o di lavoro, è realizzata con il patrocinio e il contributo del Comune di Savigliano e della Banca Cassa di Risparmio di Savigliano. Saranno presenti anche il Centro Ippico Equi Maresco e il gruppo dei Cavalieri del Maira di Savigliano con i propri soci, i simpatizzanti e i loro stupendi esemplari di cavalli. Al termine della benedizione, saranno offerti ai presenti vin brulé e cioccolata calda.
Ricordiamo che una secolare tradizione lega l’Arciconfraternita della Pietà alla figura di Sant’Antonio abate: a metà del XVII secolo, infatti, i “Confratres” della Pietà acquisirono una vecchia cappella appartenente agli Antoniani, che sorgeva nell’attuale piazza Cesare Battisti. Sin dai primi decenni del 1600 i confratelli della Pietà iniziarono ad onorare, la terza domenica di gennaio, la memoria di Sant’Antonio abate che si trova ritratto in atteggiamento di raccoglimento e preghiera in una pregevole pala, realizzata dal pittore Giuseppe Chiantore e ubicata nella cappella del Cristo risorto all’interno della Pietà stessa.
A Suniglia, domenica 18 gennaio alle ore 9.30, nella cappella di San Bernardo di Suniglia, sarà celebrata la messa in onore di Sant’Antonio. A seguire, benedizione degli animali e dei mezzi agricoli, con il tradizionale incanto. Al termine, si terranno la benedizione e l’inaugurazione dei locali ristrutturati dell’ex casa canonica che diventerà il nuovo circolo frazionale accompagnata da un rinfresco. Alle ore 12.30, tradizionale pranzo di Sant’Antonio presso l’osteria “Vecchi Sapori” di San Salvatore: è necessario prenotarsi entro giovedì 15 gennaio al 333.3409549 (Bergesio), 335.8216457 (Dotta) o al 328.0148040 (Rivarossa).
Alla Cavallotta, venerdì 23 gennaio, alle ore 20.30, si terrà la celebrazione, nella cappella frazionale, della messa con la benedizione del pane di Sant’Antonio (che sarà poi distribuito sul sagrato della chiesa) e dei sonetti. Al termine della funzione religiosa, sempre sul sagrato della cappella, saranno benedetti i mezzi e i trattori agricoli presenti e gli animali domestici. Al termine si svolgerà, su prenotazione (Piero Barale, tel. 340.3873798) entro mercoledì 21 gennaio, il pranzo a base di bollito misto presso il circolo frazionale. L’appuntamento è organizzato dai massari Claudia Tortone e Claudio Amateis.
A Tetti Roccia, domenica 25 gennaio, alle ore 11, in parrocchia, avrà luogo la celebrazione della messa in onore di Sant’Antonio abate; al termine, sul sagrato della chiesa saranno benedetti gli animali, i mezzi agricoli e gli autoveicoli. Nella stessa giornata si celebrerà anche San Francesco di Sales, compatrono della parrocchia.
Dopo anni, quest’anno nulla è stato organizzato al Maresco: qui, nella cappella della “Consolà di Colombè” era officiata una messa in onore di Sant’Antonio abate, a cui seguiva la benedizione.
Paolo Biancardi

