L'Asti-Cuneo è stata inaugurata, ma i lavori finiranno solamente a marzo

I lavori di costruzione dell’autostrada hanno preso avvio alla fine degli anni Novanta
08 Gen 2026   

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Dallo scorso 30 dicembre l’autostrada Asti-Cuneo è interamente percorribile. In questa prima fase il tratto tra lo svincolo Alba Ovest e Cherasco è percorribile gratuitamente poiché in un breve tratto prima di Cherasco si viaggia su una carreggiata unica, in entrambe le direzioni. Si è chiusa così (anzi, si chiuderà definitivamente a marzo, quando è previsto anche lo smantellamento dell’ultimo cantiere) una delle annose vicende della nostra provincia.

Il tracciato complessivo della A33 si sviluppa per circa 90 chilometri, articolati in due tronchi principali interconnessi all’autostrada A6 Torino-Savona, e connette l’autostrada A21 Torino-Piacenza-Brescia con l’area cuneese. I lavori di costruzione dell’autostrada hanno preso avvio alla fine degli anni Novanta e si sono sviluppati per fasi successive, con l’apertura progressiva dei diversi lotti tra il 2005 e il 2012. La realizzazione dell’ultimo tratto (Alba Ovest-Cherasco), dal valore di circa 220 milioni di euro, ha rappresentato il passaggio più complesso dell’intero progetto, sia sotto il profilo tecnico sia autorizzativo. Il traffico è stato aperto in 15 mesi grazie al lavoro di 400 operatori, 15 aziende e 130 fornitori.

«Si tratta di una svolta storica. Il completamento dell’Asti-Cuneo chiude una ferita infrastrutturale durata oltre 30 anni e restituisce continuità a un territorio produttivo strategico. In termini economici significa collegare stabilmente il sistema cuneese ai porti liguri e ai corridoi europei, con effetti diretti su competitività, logistica, turismo e occupazione – ha dichiarato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, intervenuto lunedì 29 all’inaugurazione –. È la fine dell’isolamento della Granda».

«Nel 2019, quando sono diventato presidente – ha aggiunto Alberto Cirio, governatore del Piemonte – mancavano autorizzazioni, risorse e un progetto realizzabile per gli ultimi due lotti. Sei anni dopo siamo qui e l’autostrada è finalmente aperta: è stato un lavoro lungo e difficile, per cui ringrazio il governo, i sindaci, le istituzioni locali, la società concessionaria, i tecnici e le maestranze. Abbiamo lavorato tutti insieme per raggiungere questo obiettivo che sana una ferita e dota questo territorio di un’infrastruttura che aspettiamo da decenni e che i nostri cittadini e le nostre imprese meritano».

di Guido Martini

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